Figlio di imprenditori arrestato per droga

Quando ha visto i carabinieri ha cercato di scappare, ma è stata proprio la manovra sospetta ad incastrarlo.

Figlio di imprenditori arrestato per droga
Crema, 28 Febbraio 2018 ore 17:23

Figlio di imprenditori arrestato dai carabinieri di Bagnolo per detenzione illecita di stupefacenti. Il giovane, residente a Crema, aveva avuto diverbi con la famiglia.

Controlli tra Crema e Bagnolo

Al fine di contrastare efficacemente il fenomeno del traffico di stupefacenti in ambito locale, nella serata di ieri i carabinieri della stazione di Bagnolo, comandati dal Maresciallo Ciaberna Alessandro, hanno intrapreso un servizio nella periferia tra i Comuni di Bagnolo e Crema, ove solitamente giungono veicoli provenienti da Milano e Lodi condotti da persone che trafficano in sostanze stupefacenti.

Controllata un’auto sospetta

Verso le ore 22 la pattuglia, che stava controllando la circolazione stradale in entrata su Crema, ha notato sopraggiungere da Lodi una Volkswagen di colore nero condotta da un giovane che alla vista del mezzo militare ha rallentato bruscamente la marcia.  La manovra repentina non è però sfuggita all’attenzione dei carabinieri che hanno deciso di procedere al controllo del mezzo e del suo conducente.

Figlio di imprenditori con la droga in auto

Alla guida vi era un giovane di 20 anni, residente a Crema, e figlio di un imprenditore molto conosciuto in paese. Tuttavia, a causa di dissapori familiari, era stato messo fuori casa tanto da vivere in auto e non lavorare. Ai militari è apparso molto nervoso e faceva trasparire di poter occultare della droga. I carabinieri hanno deciso di procedere alla perquisizione dell’autovettura rinvenendo nel sedile posteriore due involucri di cellophane contenenti oltre 2,3 etti di marijuana nonchè un panetto di gr.57 di hashish.

Arrestato, ai domiciliari

Il giovane è stato accompagnato in caserma e dichiarato in stato di arresto per detenzione illecita ai fini di spaccio di stupefacenti. Su disposizione del PM della Procura della Repubblica di Cremona, è stato posto in regime di arresti domiciliari in attesa del processo. Sono in corso accertamenti per verificare a chi fosse destinato il grosso quantitativo di stupefacenti rinvenuto.

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