Menu
Cerca
Covid free

Dopo le vaccinazioni anti Covid la RSA “Villa Abbadia” di Fiesco riapre agli incontri con i parenti

Ora verrà somministrata un’altra medicina preziosa: l’affetto e la vicinanza dei propri cari.

Dopo le vaccinazioni anti Covid la RSA “Villa Abbadia” di Fiesco riapre agli incontri con i parenti
Cronaca Crema, 13 Aprile 2021 ore 14:42

Fiesco, dopo la vaccinazione anti Covid la RSA “Villa Abbadia” riapre agli incontri con i parenti e all’ingresso di nuovi ospiti.

La RSA “Villa Abbadia” di Fiesco riapre agli incontri con i parenti

Conclusosi con successo l’iter vaccinale a ospiti e operatori, la RSA “Villa Abbadia” di Fiesco –gestita dal gruppo “Sereni Orizzonti” e completamente Covid free – si preoccupa adesso di somministrare un’altra medicina preziosa: l’affetto e la vicinanza emotiva di cui hanno bisogno i nonni che da oltre un anno sono costretti a vivere come reclusi nella struttura.

Incontri su prenotazione

Anche grazie alla complicità della primavera, gli ospiti e i loro parenti possono infatti incontrarsi all’esterno, all’ombra del porticato e disponendosi ai lati opposti di un tavolo. Le visite avvengono su appuntamento e sono autorizzate dal direttore sanitario, nel pieno rispetto delle linee guida emanate dalla Regione. Hanno in genere una durata massima di un quarto d’ora e iniziano dopo che al visitatore, la cui temperatura corporea viene controllata, sono stati forniti i necessari dispositivi di protezione individuale. Eventuali piccoli regali vengono fatti depositare in una stanza all’ingresso e consegnati solo dopo la loro sanificazione mentre i doni in alimenti vengono accettati solo se preconfezionati.

Ingressi di nuovi ospiti

«Nella nostra struttura sono ripresi anche gli ingressi di nuovi ospiti: le famiglie stanno finalmente comprendendo come le RSA siano ormai luoghi più sicuri delle stesse abitazioni private» commenta la direttrice Giusy Soccini. Il nuovo ospite deve presentarsi munito di un tampone molecolare negativo effettuato non oltre le precedenti 48 ore (se ne è sprovvisto, la RSA stessa provvede a fargliene uno all’ingresso). A quel punto viene collocato per un periodo di isolamento precauzionale di 10 giorni in una camera singola con bagno, adiacente a una zona filtro di vestizione/svestizione per il personale (buffer zone). Superata questa fase può finalmente integrarsi con tutti gli altri residenti, beninteso dopo essersi sottoposto a un nuovo tampone nasofaringeo di controllo.