Il pomeriggio del 17 giugno, i Carabinieri della Stazione di Crema hanno eseguito un provvedimento di custodia cautelare in carcere nei confronti di un diciottenne, gravato da precedenti di polizia. La misura sostituisce il precedente regime degli arresti domiciliari, a causa delle reiterate violazioni delle prescrizioni imposte.
I precedenti e l’evasione
Il giovane era stato arrestato lo scorso 20 marzo dalla Polizia di Stato per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali ai danni di un appartenente alle forze dell’ordine. In seguito alla convalida dell’arresto, aveva ottenuto il beneficio degli arresti domiciliari.
Tuttavia, alcuni giorni fa, il ragazzo è stato protagonista di una nuova violazione. Durante un’evasione dall’abitazione, dalla quale non poteva allontanarsi senza autorizzazione, il diciottenne ha avuto una discussione con un altro soggetto. In tale circostanza, lo ha colpito con calci e pugni e ferito con un oggetto atto ad offendere, rendendo necessario il trasporto della vittima presso il pronto soccorso di Crema per le cure del caso.
La decisione del Giudice
Il magistrato, valutando l’intenzionale inosservanza degli obblighi e l’elevata pericolosità del soggetto, evidenziata dal costante coinvolgimento in violente colluttazioni, ha stabilito che la detenzione in carcere rappresenti l’unica misura idonea a impedire il protrarsi della situazione. In esecuzione di tale provvedimento, i militari della Stazione di Crema hanno arrestato il giovane e lo hanno tradotto presso il carcere di Cremona.