CREMONA

Derubano anziani con la "Tecnica della Monetina", smantellata banda di sudamericani

I colpi messi a segno soprattutto presso i parcheggi di supermercati ed esercizi commerciali

Derubano anziani con la "Tecnica della Monetina", smantellata banda di sudamericani
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La Polizia di Stato di Cremona ha recentemente smantellato una banda composta da quattro individui di origine sudamericana, sospettati di essere gli autori di ben 35 furti aggravati utilizzando la cosiddetta "Tecnica della Monetina".

La "Tecnica della Monentina"

Tale tecnica criminale, per lo più attuata presso i parcheggi di esercizi commerciali ai danni di persone anziane, consiste nel distrarre la vittima facendo cadere delle monetine a terra e richiamandone l'attenzione, per poi approfittare del momento in cui la vittima raccoglie il denaro per sottrarre la borsa appoggiata sul sedile del passeggero e allontanarsi rapidamente.

Molto spesso, tali condotte sono seguite dall’indebito utilizzo di carte di credito, trovate all’interno delle borsette rubate, nei momenti immediatamente successivi, prima che la vittima possa bloccare le proprie carte di pagamento.

L'indagine è stata avviata in seguito alla denuncia di un'anziana signora che aveva subìto un furto simile in un parcheggio di un supermercato a Cremona. Attraverso complessi servizi di osservazione e pedinamento, la Squadra Mobile della città è riuscita a individuare specifici elementi a carico di un gruppo di individui sudamericani già noti alle forze dell'ordine per reati simili.

Due arrestati

Uno dei momenti cruciali dell'indagine è stato l'arresto in flagranza di due membri della banda sudamericana. Durante un servizio di pedinamento, infatti, gli agenti hanno notato un'auto sospetta che si aggirava nei pressi di parcheggi di supermercati. Quando la vettura si è fermata accanto a una vittima prescelta, intenta a caricare la spesa in macchina, i criminali hanno agito rapidamente usando la tecnica della monetina per rubare la borsa. È seguito un inseguimento ad alta velocità durante il quale i fuggitivi hanno speronato la macchina della polizia, ma sono stati infine fermati e arrestati.

L'attività investigativa, che ha incluso l'analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e delle tracce telematiche lasciate dagli indagati, ha portato alla luce ulteriori dettagli sui crimini commessi dalla banda. Oltre ai 35 furti già noti, i membri della banda sono stati collegati a ulteriori 25 episodi di reati contro il patrimonio, tutti caratterizzati da un modus operandi simile.

Uno dei membri della banda, un uomo di 30 anni già noto alle autorità per reati simili e senza fissa dimora in Italia, è stato posto in custodia cautelare in carcere a Brescia su disposizione del Giudice per le Indagini Preliminari di Cremona.  L’ordinanza cautelare disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari di Cremona, pertanto, ha aderito alla ricostruzione investigativa di diversi episodi delittuosi commessi in soli 6 mesi nel territorio della provincia di Cremona dai complici.

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