DOVERA

Danneggia una cabina telefonica nel 2015, ora finisce in carcere

Il 44enne si trovava in affidamento in prova, ma a causa delle continue violazioni delle prescrizioni è stato incarcerato

Danneggia una cabina telefonica nel 2015, ora finisce in carcere
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I Carabinieri della Stazione di Crema hanno arrestato un uomo di 44 anni che si trovava in affidamento in prova, ma ha violato le prescrizioni. Per lui l’accompagnamento in carcere.

(Immagine di copertina creata con AI)

Arrestato 44enne

Il pomeriggio di giovedì 1 febbraio 2024 i Carabinieri della Stazione di Crema hanno arrestato, in esecuzione di un decreto emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura di Cremona, un uomo di 44 anni, pregiudicato e già sottoposto alla misura dell’affidamento in prova al servizio sociale.

Danneggia una cabina telefonica

Il destinatario del provvedimento di carcerazione dovrà continuare a scontare in carcere il residuo della condanna definitiva, fino ad aprile 2024, per il danneggiamento di una cabina telefonica avvenuto a Dovera nell’aprile del 2012. Le indagini successive al fatto svolte da parte dei carabinieri della zona avevano consentito di accertare le responsabilità dell’uomo in relazione a quel danneggiamento.

L'affidamento in prova

Nel 2015 era stato condannato dal Tribunale di Cremona, condanna confermata dalla Corte d’Appello di Brescia nel marzo 2018 e stava scontando la condanna in affidamento in prova, come disposto dal Tribunale di Sorveglianza di Brescia. Ma nel giugno del 2023 era stato già diffidato perché non era stato trovato nel proprio domicilio in orario notturno in occasione di un controllo dei Carabinieri, in evidente violazione delle prescrizioni impostegli.

Ripetute violazioni

Inoltre, il 31 gennaio scorso, i carabinieri della Stazione di Crema lo hanno fermato alla guida del suo veicolo e, tenuto conto delle sue condizioni psicofisiche che non lo rendevano in grado di guidare, hanno chiesto all’uomo di sottoporsi agli accertamenti per verificare il suo eventuale stato di alterazione correlato all’uso di sostanze stupefacenti, ma il 44enne si è rifiutato categoricamente di effettuare le analisi di rito.

Anche denunciato

Per questo motivo, è stato denunciato all’autorità giudiziaria, la sua patente è stata ritirata e la sua auto è stata sottoposta a sequestro ai fini della confisca. Di conseguenza, il Magistrato di Sorveglianza di Mantova ha deciso per il suo rientro in carcere, ritenendo che avesse violato le prescrizioni impostegli e che la sua condotta fosse incompatibile con la prosecuzione della misura alternativa, mostrando disinteresse verso la misura più favorevole che era riuscito ad ottenere.

L’Ufficio Esecuzioni Penali di Cremona ha emesso il conseguente decreto di sospensione dell’affidamento in prova e l’immediata carcerazione. I militari della Stazione di Crema lo hanno rintracciato e lo hanno accompagnato al carcere di Lodi.

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