Sicurezza locale

Criminalità a Cremona, calano le denunce: seconda provincia più virtuosa in Lombardia

Nell'ultimo anno il territorio cremonese ha registrato un netto miglioramento nel contesto della sicurezza, posizionandosi nella parte medio-bassa della graduatoria generale italiana.

Criminalità a Cremona, calano le denunce: seconda provincia più virtuosa in Lombardia

La provincia di Cremona mostra segnali di contrazione sul fronte dei reati segnalati alle autorità. Secondo l’Indice della criminalità 2025 del Sole 24 Ore, elaborato su dati del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del ministero dell’Interno, il territorio cremonese ha totalizzato 10.114 denunce complessive, corrispondenti a 2.857,10 delitti ogni 100mila abitanti. Questo andamento ha permesso alla realtà provinciale di compiere un significativo balzo all’indietro nella classifica nazionale della criminalità, arretrando di ben 13 posizioni rispetto all’anno precedente e attestandosi al 75° posto generale in Italia.

Il quadro dei reati nelle province della Lombardia

Nel contesto regionale, la situazione appare fortemente diversificata. Milano si conferma al vertice nazionale e regionale per volume di delitti, trainata dall’alto numero di frequentatori quotidiani e pendolari. Al contrario, la provincia di Sondrio si posiziona come l’area più sicura della Lombardia. Cremona si colloca in una posizione virtuosa a livello regionale, superata in positivo solo dalle realtà di Lecco e Sondrio.

Di seguito viene proposta la classifica delle sole province lombarde, ordinate in base al posizionamento nazionale (dal territorio con più denunce a quello con meno segnalazioni ogni 100mila abitanti):

Pos. Nazionale Provincia Lombarda Denunce totali Denunce ogni 100mila ab. Variazione Posizione
1 Milano 225.786 6.952,35 Stabile
21 Pavia 22.007 4.059,72 -2
29 Varese 33.084 3.751,42 +2
34 Monza e Brianza 31.751 3.609,09 +17
40 Brescia 44.232 3.493,46 -6
45 Bergamo 37.672 3.378,54 -1
59 Lodi 7.114 3.087,04 -6
60 Como 18.316 3.061,17 +4
62 Mantova 12.426 3.050,73 +11
74 Lecco 9.612 2.879,53 -5
75 Cremona 10.114 2.857,10 -13
102 Sondrio 4.151 2.318,33 -1

L’andamento della criminalità a livello nazionale

I reati denunciati in tutta Italia tornano ad aumentare, consolidando la risalita avviata dopo la fine della pandemia. Nel 2024 sono stati segnalati alle forze di polizia circa 2,38 milioni di delitti, pari all’1,7% in più rispetto al 2023 e al 3,4% in più rispetto al 2019. Nonostante questa ripresa, il volume complessivo delle denunce resta inferiore di circa il 15% nel confronto con il 2014, evidenziando una parziale tenuta del sistema di sicurezza sul lungo periodo.

I flussi urbani e il peso delle grandi città

Nelle prime posizioni della graduatoria nazionale rimangono i grandi centri urbani, guidati da Milano, Firenze e Roma. Gli esperti precisano che l’incidenza ogni 100mila abitanti viene influenzata non solo dalla popolazione residente, ma anche dal volume quotidiano di pendolari, turisti, studenti universitari e lavoratori interproventiali. Nei grandi nodi urbani si concentrano infatti maggiori occasioni di reato a causa della densità commerciale, delle reti di trasporto, della movida e dei flussi turistici continui.

Le tipologie di reato in aumento nel Paese

La crescita dei delitti a livello italiano è guidata principalmente dalla microcriminalità predatoria. I furti rappresentano il 44% del totale dei delitti, superando il milione di casi nel 2024 e crescendo del 3% complessivo, con un picco del 4,9% per le violazioni nelle abitazioni. Incrementi minori si registrano per le rapine e i reati legati agli stupefacenti, mentre le violenze sessuali crescono del 7,5%, un dato che può indicare sia una variazione reale sia una maggiore propensione alla denuncia da parte delle vittime grazie alla sensibilità sociale.

I limiti statistici dei delitti denunciati

L’Indice analizza esclusivamente i crimini emersi tramite segnalazione ufficiale, escludendo il cosiddetto numero oscuro dei reati non denunciati. Fenomeni complessi come i raggiri telematici o le violenze domestiche rimangono spesso sommersi. Di conseguenza, un aumento delle segnalazioni in una determinata area geografica può riflettere l’efficacia del controllo del territorio e una maggiore fiducia nelle istituzioni da parte della cittadinanza, piuttosto che un reale degrado del tessuto sociale locale.