Sabato sera

Cremona: tenta di togliersi la vita lanciandosi da un cavalcavia

L'uomo, 40 anni, è stato portato in salvo grazie al lavoro di persuasione di un equipaggio della Volante.

Cremona: tenta di togliersi la vita lanciandosi da un cavalcavia
Cremona, 31 Agosto 2020 ore 14:19

Un aspirante suicida tratto in salvo grazie all’intervento di un equipaggio della Squadra Volante della Questura di Cremona. E’ successo sabato sera.

Aspirante suicida

È stato grazie alla rapidità di intervento, e alla capacità di dialogo dell’addetto alla sala operativa e dei due Agenti di una volante della Questura di Cremona, che un tentativo di suicidio da parte di un uomo si è risolto senza conseguenze nella tarda serata di sabato scorso.

Intorno alle 23.30 una pattuglia dell’Ufficio Prevenzione generale e Soccorso Pubblico è stata inviata con urgenza presso un’abitazione cittadina, dove era segnalata l’intenzione di un quarantenne di togliersi la vita. Sul posto non era presente la persona, ma l’addetto alla Centrale Operativa, avendo ricevuto nel frattempo una segnalazione di soccorso da Via Mantova dalla zona del cavalcavia di via Passolombardo, a seguito di una chiamata bruscamente interrottasi, intuendo che potesse trattarsi della persona in questione, immediatamente vi dirottava l’equipaggio della volante.

L’intuizione si è rivelata esatta, in quanto i due Agenti della volante, non appena giunti sul posto, hanno scorto un uomo che si era già sporto oltre il guard-rail del cavalcavia, minacciando di lanciarsi nel vuoto alla vista degli operatori.

Il tentativo di persuasione degli Agenti

Gli immediati tentativi degli Agenti di avviare un dialogo con la persona, che è apparsa in forte stato di agitazione, non sortivano alcun effetto, motivo per il quale, mentre uno degli operatori manteneva il contatto verbale con la persona, l’altro Agente, risalendo attraverso la vegetazione, raggiungeva l’uomo che, peraltro, resosi conto della sua presenza, gli intimava a non avvicinarsi ulteriormente altrimenti si sarebbe lanciato.

Dopo diversi tentativi di instaurare un dialogo, l’uomo ha cominciato a palesare le motivazioni che lo avevano indotto al gesto. Ascoltate le sue parole, gli Agenti hanno proseguito con una lenta ma costante opera di persuasione e di ritorno alla ragione, sino a quando l’uomo, assunto un atteggiamento più disteso e aperto al colloquio, ha fatto un passo indietro rispetto alla posizione pericolosa che aveva assunto.

A questo punto, l’Agente che gli era vicino, sfruttando il momento di distrazione e temendo che il soggetto tornasse nella posizione precedente lo ha afferrato riuscendo a portarlo in una zona sicura dove lo ha immobilizzato definitivamente.

Immediatamente è accorso anche l’altro Agente, per contenere in maggior sicurezza il quarantenne che alternava fasi di lucidità a momenti di depressione, cercando ancora di divincolarsi urlando di volersi lanciare nel vuoto.

Portato in ospedale

Sul posto sono giunti anche i Vigili del Fuoco e i paramedici, precedentemente allertati, che hanno stabilizzato il soggetto e dopo aver effettuato i primi accertamenti, ne hanno disposto l’accompagnamento in ospedale per i trattamenti del caso.

(Foto di copertina: immagine di repertorio)

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