REGIONALE

“Cremona si candidi con Bergamo e Brescia a capitale italiana della cultura”

#RipartiLombardia, il tour istituzionale dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale. Il territorio preme per l'autostrada per Mantova.

“Cremona si candidi con Bergamo e Brescia a capitale italiana della cultura”
Cremona, 06 Giugno 2020 ore 08:21

Cremona insieme a Bergamo e a Brescia per la candidatura a Capitale italiana della cultura nel 2023. La proposta è stata avanzata ieri mattina, venerdì 5 giugno 2020, da Paolo Regina, direttore di Ascom Cremona, durante #RipartiLombardia, un tour istituzionale attraverso le realtà provinciali lombarde organizzato dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale. Obiettivo della tavola rotonda voluta da Regione alla Fiera di Cremona, era quello di “acquisire direttamente dal territorio una fotografia concreta e reale della situazione dei diversi settori economici e produttivi, con l’obiettivo di finalizzare il più possibile gli interventi legislativi e di indirizzo che dovranno caratterizzare la ripresa e la ripartenza lombarda dopo l’avvio della cosiddetta “Fase 2”. Tra questi, il riparto di 2,5 miliardi di euro per il rilancio dell’economia lombarda, nei prossimi mesi.

Regione incontra i territori

Erano presenti i Vice Presidenti del Consiglio regionale Francesca Brianza (Lega) e Carlo Borghetti (PD), i Consiglieri Segretari Giovanni Malanchini (Lega) e Dario Violi (M5Stelle), i Consiglieri regionali del territorio Federico Lena (Lega) e Matteo Piloni (PD): sono intervenuti il Presidente della Provincia Mirko Signoroni e il Sindaco di Cremona Gianluca Galimberti. A fare gli onori di casa il Presidente della Camera di Commercio Gian Domenico Auricchio.

Tra i molti temi trattati, quello appunto della candidatura di Bergamo e Brescia a capitali italiane della cultura nel 2023. Paolo Regina, presidente di Ascom Cremona, ha sostenuto che anche Cremona dovrebbe abbracciare il progetto e che, anzi, si sarebbe aspettato un coinvolgimento diretto dalle altre due province che con la città del violino condividono il triste primato di zone più colpite dal Coronavirus in Italia. “Dobbiamo pensare in modo straordinario in un momento straordinario” ha detto Regina.

L’eterna Cremona-Mantova

Si è parlato poi a lungo di infrastrutture e in particolare del collegamento veloce tra Cremona e Mantova. Unanime il coro delle istituzioni locali che hanno chiesto a Regione una presa di posizione chiara e tempi certi per la realizzazione dell’attesissima opera, che si lega anche al raddoppio della ferrovia. “Sul corridoio Cremona Mantova, la volontà condivisa è quella di procedere, ma manca una reale risposta dalla Regione” ha detto il presidente della provincia, sindaco di Dovera, Mirko Signoroni. Anche il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti si è rivolto alla Presidenza del Consiglio chiedendo “una risposta definitiva”.

“Il collegamento Cremona Mantova è fondamentale per noi ed è troppo che aspettiamo. Occorre che ci stiate vicino”. Su Covid-19, ha spiegato che Cremona si aspetta una fetta importante dei finanziamenti in arrivo. “Ne avremmo fatto volentieri a meno: ma quando deciderete gli investimenti dei 2,5 miliardi di euro tenete conto che ci sono province che non sono state colpite come noi” ha detto.

Non siamo una provincia di serie B”

Anche Massimiliano Falaga, direttore dell’Associazione industriali, ha parlato in teleconferenza di Cremona-Mantova, ma ha anche introdotto il tema, condiviso anche da diversi altri relatori, della “lontananza” – percepita e reale – della Bassa padana rispetto al nord e al centro della Regione.

“La cosa che ci preme di più è tornare di più nelle corde di Regione. Siamo stati un po’ dimenticati. Oggi siamo consapevoli più di prima che Regione Lombardia conosce poco questo territorio. Siamo una provincia industriale, che può raccontare eccellenze come Brescia, Bergamo e Varese. Questo sentimento spesso di subalternità non vogliamo averlo, vogliamo che Regione ci tratti come le altre province. Abbiamo il secondo polo siderurgico italiano, abbiamo eccellenze nella cosmetica…”.

“Non sappiamo più come avanzare questa proposta – ha detto – Vogliamo una risposta definitiva sul collegamento autostradale Cremona Mantova. Anche perché non sarebbe un semplice collegamento tra due province o città ma una rete per il Nord Italia, non esclusivamente regionale”. Con un possibile sbocco chiaramente anche in direzione dell’asse Modena-Brennero.

Terzi: “A Cremona un messaggio forte di ripartenza insieme”

Tutte queste istanze sono state accolte dalla Presidenza del Consiglio con spirito di ascolto.

“La necessità e l’urgenza di investire sulle infrastrutture che il territorio chiede da tempo e in particolare la Cremona-Mantova, il raddoppio della Paullese e i collegamenti ferroviari, il mantenimento e il potenziamento delle fiere territoriali, il sostegno all’innovazione tecnologica, la messa in circolo immediata di liquidità per favorire gli investimenti, sono alcuni dei temi principali emersi. La provincia di Cremona si è rivelata un territorio unito e coeso, grazie anche all’importante lavoro di coordinamento della Camera di Commercio locale – ha commentato il presidente Alessandro Terzi – Ho raccolto però l’appello e la richiesta di maggiore attenzione da parte delle istituzioni regionali e me ne farò sicuramente carico: Cremona chiede di non essere considerata semplicemente una città della Bassa, ma un centro e un territorio di eccellenza in molti settori economici e produttivi quale effettivamente in questi anni sta sempre più diventando e confermandosi. È stato un incontro estremamente positivo, che ha visto una partecipazione e una adesione significativa del territorio con tanti contributi e spunti di grande interesse di cui terremo conto, con l’obiettivo di sviluppare una collaborazione sempre maggiore tra istituzioni, imprese e parti sociali. Imprese e categorie produttive ci chiedono anche bandi più snelli, maggiore semplificazione amministrativa e tempi di pagamento certi, tutti temi sui quali siamo da tempo impegnati e su cui oggi dobbiamo lavorare ancora di più. Con questa iniziativa vogliamo cogliere in tempo reale le richieste e le esigenze dei territori: oggi a Cremona abbiamo voluto dare, nel pieno rispetto delle vigenti disposizioni di sicurezza, un segnale e un messaggio forte di ripartenza insieme”.

ra i presenti, Alessandro Lanfranchi di Confservizi, Agostino Boschiroli di Confesercenti, Carlo Beltrami di ANCE, Tiziano Zini del CONI, Daniela Polenghi del Forum Terzo Settore, Gianni Rossoni in rappresentanza di Anci, Vittorio Principe di Confcommercio, Pier Paolo Soffientini di Confartigianato Imprese Crema e Massimo Rivoltini di Confartigianato Imprese Cremona, Nicoletta Silva della Lega nazionale delle Cooperative e Cesare Mainardi di Coop Lombardia, Amedeo Ardigo’ della Libera Associazione Agricoltori, Giovanni Bozzini della CNA, i rappresentanti sindacali Marco Pedretti della CGIL, Paolo Soncini della UIL e Dino Perboni della CISL, Ernesto Quinto dell’Associazione Professionisti, Marta Visone dell’Ordine degli Architetti, Marzia Soldani dell’Ordine degli Avvocati, Guendalina Galli dell’Ordine degli Ingegneri e Sergio Margotti dell’Ordine dei Commercialisti.

Il tour su conclude lunedì a Milano

In occasione delle varie tappe provinciali, il Consiglio regionale mette a disposizione dei territori gli strumenti di analisi e monitoraggio realizzati da Polis-Lombardia a seguito dell’emergenza legata al Covid-19. Sul turismo, settore particolarmente penalizzato, è stata attivata la collaborazione con Explora. Gli incontri avranno sempre un carattere prettamente operativo su precise linee di intervento e avranno come referente prioritario il Presidente delle Camere di Commercio: coinvolgeranno inoltre il Sindaco del Comune ospitante e del Comune capoluogo, il Presidente della Provincia, i rappresentanti degli ordini professionali, i rappresentanti delle Università lombarde, delle categorie produttive e del Terzo settore, e i responsabili sui temi del lavoro delle Diocesi lombarde. Saranno invitati a partecipare i rappresentati di Anci Lombardia e sarà valutata di volta in volta la partecipazione di altri soggetti ritenuti rilevanti per ciascun territorio: saranno sempre presenti anche i Consiglieri regionali eletti nella provincia.
Al termine di ogni incontro verrà redatto un resoconto che sarà trasmesso alla Conferenza dei Capigruppo consiliari, alla Giunta regionale e agli Enti regionali coinvolti per competenza. A conclusione del percorso, i contributi raccolti sul territorio andranno a costituire un documento finale dell’Ufficio di Presidenza che, integrato con il rapporto di Polis-Lombardia, sarà trasmesso alle Commissioni consiliari a supporto della loro attività. Lunedì 8 giugno a Milano è in programma l’appuntamento finale.

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