DOMANDE E RISPOSTE

Coronavirus, consigli ai genitori per affrontare insieme ai figli l'emergenza: risponde l'esperto

Qualche spunto per affrontare questo particolare momento della nostra storia personale e nazionale.

Coronavirus, consigli ai genitori per affrontare insieme ai figli l'emergenza: risponde l'esperto
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Coronavirus, qualche consiglio ai genitori per affrontare, insieme ai propri figli, questo particolare momento della nostra storia personale e nazionale. Un dialogo e un confronto sereno e ricco di spunti, che desideriamo condividere con voi.

Coronavirus, consigli ai genitori: l’esperto risponde

Ecco le domande rivolte al dottor Alberto Valsecchi, psicologo e psicoterapeuta.

Si parla in questi giorni della necessità di fare “filtro”. Puoi dirci qualcosa in più su questo aspetto?

I bambini stanno affrontando con noi questa emergenza e necessitano di informazioni CHIARE E VERE. E’ bene però che queste siano filtrate dall’adulto in modo che possano essere comprese adeguatamente in base alla loro età. E’ importante non sovraesporli a immagini e notizie non adatte al loro livello di comprensione. Scegliete 2 momenti al giorno da dedicare INSIEME alla visione di notiziari e/o ricerca web di notizie (selezionando fonti attendibili!), in modo tale da spiegare quanto emerge, utilizzando un linguaggio adatto alla loro età.

Spesso si utilizza la parola “empatia” per sottolineare la capacità dell’individuo di comprendere appieno lo stato d’animo dell’altro.

I bambini hanno diritto ad avere paura, provare rabbia e frustrazione per la situazione attuale: sintonizzatevi con ciò che provano, aiutateli a riconoscere, a dare un nome alle loro emozioni e legittimatele. Per esempio: “Capisco che tu abbia paura, è normale in questa situazione”. “Hai ragione ad essere arrabbiato perché vorresti uscire a giocare con i tuoi amici” ecc… Fate in modo che si sentano liberi di esprimere ciò che provano senza sentirsi giudicati.

Si parla della necessità di essere “rassicuranti” …

Esercitate la mente a fare un focus sugli aspetti oggettivi ma POSITIVI: fornite dati e percentuali sui soggetti guariti, su quelli che non necessitano di un’ospedalizzazione, sugli asintomatici, sulla percentuale dei cittadini non contagiati nella propria città. Inoltre, ricordate ai bambini che i medici, gli infermieri, i ricercatori ecc.. sono bravissimi e stanno combattendo con tutte le loro forze per sconfiggere questo virus. Anche il corpo di ciascuno lotta con tutte le proprie forze per vincerlo.. e il corpo dei bambini è particolarmente forte in questa battaglia! Trasmettete padronanza e affetto. Evitate di mostrarvi sempre spaventati e allarmati. Evitate di drammatizzare.

In questi giorni sembra che la “noia” sia il male più diffuso all’interno delle mura domestiche e invece ….

I bambini possono continuare a fare le cose da bambini: giocare, parlare di cose divertenti fare i compiti e imparare cose nuove ecc.. Programmate le loro giornate in modo che riescano ad essere impegnati in attività piacevoli, formative e di collaborazione alla vita domestica (possono anche aiutarvi con le mansioni di casa!). Inoltre, è importante cercare di costruire il più possibile delle regolarità nelle loro giornate anche in questa situazione di emergenze. La REGOLARITÀ rassicura i bambini (e non solo loro..)

Fare da “modello”: sembra questa la sfida per noi genitori …

La prima forma di apprendimento è l’imitazione. Seguite voi stessi le regole e le prescrizioni fornite dalle autorità in questa situazione di emergenza. Aiutate i vostri figli ad apprenderle e a rispettarle considerando l’importanza in questo senso del vostro comportamento. Cercate il più possibile di attuare comportamenti coerenti con quanto affermate! Se dite ai bambini che “va tutto bene” e poi correte a fare la scorta al supermercato “come se non ci fosse un domani”, rischiate di mandarli in confusione e inizieranno a chiedersi se possono fidarsi di voi.

Certamente, ma anche noi adulti stiamo vivendo situazioni di stress e non è sempre facile essere di esempio ai loro occhi…

In questa situazione di emergenza, anche noi adulti siamo stressati e inoltre non siamo nemmeno più tanto abituati a restare tanto tempo a contatto con i nostri bambini. Può capitare di perdere la pazienza e commettere degli errori (alzare la voce per nulla, dire parolacce, esplodere in atteggiamenti aggressivi o eccessivamente drammatici ecc…). Siamo esseri umani, può succedere! Però, dopo che la tensione emotiva si è abbassata, tornate dai bambini e chiedete scusa: “Mi dispiace per averti sgridato così tanto per nulla.. ma purtroppo anche io sono un po’ stressato in questi giorni e può capitare che sbagli! .. ti chiedo scusa”. Teniamo presente che se non riusciamo a calmare noi stessi, saremo inefficaci nel rassicurare i nostri bambini! Se ci sentiamo tanto in difficoltà, chiediamo aiuto ad altri familiari, agli amici ed eventualmente consultiamo degli specialisti.

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