LA LUCE IN FONDO AL TUNNEL

Coronavirus, buone notizie e un po’ di speranza dall'Ospedale di Bergamo. Gallera: "Vicini alla svolta"

"Per la prima volta il numero dei pazienti ricoverati è stato inferiore a quello dei dimessi".

Coronavirus, buone notizie e un po’ di speranza dall'Ospedale di Bergamo. Gallera: "Vicini alla svolta"
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Come riporta primaBergamo.it, sono giorni difficili, lo sappiamo bene. Bergamo continua a essere nell’occhio del ciclone Coronavirus, 2.150 casi circa di pazienti positivi in tutta la provincia su un totale di 8.725 casi in Lombardia. E proprio perché le cattive notizie passano principalmente da qui, anche le buone, fortunatamente, toccano Bergamo.

Buone notizie e un po’ di speranza, Gallera: "Vicini alla svolta"

Un filo di speranza, un lumino in fondo al tunnel: è questo ciò di cui abbiamo bisogno. E ieri sera, 12 marzo 2020, il dottor Luca Lorini, direttore dell’Unità di Anestesia e rianimazione 2 dell’ospedale Papa Giovanni di Bergamo, intervistato dal Tg1, ha accesso questa fioca luce dichiarando che «per la prima volta il numero dei pazienti ricoverati è stato inferiore a quello dei dimessi». Una notizia importante, che si spera non sia figlia del caso ma il primo risultato delle misure restrittive attuate da Governo e Regione, quando il premier Conte ha annunciato il “lockdown” completo su tutto il territorio nazionale.

Il numero di pazienti ricoverati inferiore ai dimessi

Lorini, com’è giusto che sia, è stato molto lucido nella sua analisi: «In Terapia intensiva in questo momento abbiamo 100 posti letto, 80 dei quali dedicati al Covid-19. Il sistema sanitario lombardo si è mosso come un’orchestra. La piena di malati è arrivata, ma sono arrivate anche le attrezzature e ne arriveranno ancora. Dall’inizio dell’emergenza, oggi (12 marzo 2020, ndr) per la prima volta a Bergamo si ha un numero di pazienti inferiore a quelli che dimettiamo. Ma è estremamente importante che nessuno incontri nessuno, la gente deve continuare a fare questo sforzo. Questa è una battaglia che possiamo vincere».

E anche Gallera ...

Il dottore del Papa Giovanni, però, non è l’unico a regalare speranza. Anche l’assessore al Welfare regionale, Giulio Gallera, stamattina (13 marzo 2020) ai microfoni di Agorà, trasmissione di Rai3, ha infatti provato a infondere ottimismo: «La crescita che registriamo è costante ma non esponenziale in questo ultimi giorni. Questo può essere un primo segno. Certo, gli effetti li vedremo tra una decina di giorni, però… Se resistiamo otto giorni, io penso che arriviamo a una svolta». Ovviamente, però, è fondamentale non abbassare la guardia: «A Codogno, all’interno di quella famosa zona rossa, la crescita è ormai quasi pari a zero. Quindi c’è una strada e un modello. Sforziamoci tutti».

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