Cronaca
Crema

"Siamo giardinieri", ma nel giardino di casa coltivano 252 piante di marijuana

Due persone in manette e una denunciata in stato di libertà.

Cronaca Crema, 14 Ottobre 2021 ore 10:29

Crema: avevano una serra di marijuana in casa, due persone in manette e una denunciata in stato di libertà.

Due arrestati e un denunciato

Avevano allestito in casa una serra artigianale per la coltivazione di piante di canapa indiana da cui ricavare marijuana i due uomini arrestati e il terzo denunciato dai Carabinieri della Compagnia di Crema. Sono finiti in manette un 53enne e 27enne, entrambi pregiudicati e residenti in provincia di Milano, mentre il denunciato è un 43enne della provincia di Cremona con precedenti di polizia a carico. Sono stati gli uomini dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Crema a scoprire il tutto nella giornata di martedì 12 ottobre 2021 nell’ambito dei servizi di controllo del territorio.

Il controllo

La vicenda prende avvio quando i militari dell’Aliquota Radiomobile di Crema, alcuni giorni fa, avevano fermato e controllato i due uomini della provincia di Milano, con precedenti penali di rilievo, che avevano giustificato la loro presenza nella zona di Crema con scuse poco credibili, poi risultate anche non vere a seguito di specifici accertamenti svolti.

In realtà i due, sempre di mattina, hanno raggiunto un piccolo comune dell’hinterland di Crema, si sono infilati rapidamente nel giardino di un’abitazione, rimanendovi per alcune ore e uscendo poi per ritornare in provincia di Milano. I due non hanno fatto alcuna tappa intermedia e non hanno contattato nessuno.

I militari dell’Aliquota Operativa di Crema hanno deciso quindi di capire quale fosse il reale motivo della presenza dei due in zona e hanno organizzato un servizio specifico per intercettarli e seguirli. I due, la mattina del 12 ottobre 2021, sono stati individuati in zona, ma giunti nei pressi della casa già soggetta a vigilanza, non si sono fermati e hanno proseguito forse nel tentativo di confondere le idee di eventuali inseguitori. Sono stati comunque fermati poco dopo dai militari in borghese supportati da alcune pattuglie giunte di rinforzo.

Si spacciano per "giardinieri"

I due, identificati nel 53enne e nel 27enne, vistisi scoperti, si sono spacciati per “giardinieri” con il compito di curare un giardino della zona alcune volte alla settimana, ma non hanno dato ulteriori notizie sulla casa in cui dovevano recarsi. I militari, già sapendo quale fosse la casa in questione, hanno effettuato un rapido controllo all’interno dell’auto a loro in uso.

E' stata quindi rinvenuta, nascosta sotto un sedile, la chiave del cancello di accesso al giardino dell’abitazione di interesse e da quel momento è iniziato il controllo della stessa. All’ingresso nella casa non era presente nessuno e i militari hanno proceduto alla verifica dell’intera struttura. Subito sono stati attirati da un box in metallo, che sembrava di recente costruzione, presente nella zona del solaio. A protezione di tale box vi era una porta in ferro chiusa a chiave. Uno dei due uomini fermati ha collaborato e accompagnato i militari a recuperarla in un altro locale della casa. E lì è stato scoperto dai carabinieri il vero motivo della frequentazione dei due in quella abitazione.

Le serre di marijuana

Dietro quella porta in ferro si accedeva a due serre perfettamente attrezzate e funzionanti dove vi erano in quel momento piantate, all’interno di singoli vasi, ben 252 piante di marijuana appena germogliate e 17 piante sempre di canapa indiana dell’altezza di circa 80 centimetri. Inoltre, nei locali in questione erano presenti 15 lampade alogene, 5 condizionatori d’aria e deumidificatori, 8 ventilatori, 3 termometri per mantenere la temperatura costante, nonché fertilizzanti, terriccio, vasi, germogli e altro materiale specifico per la coltivazione delle piante di canapa.

La perquisizione dell’intera struttura ha consentito di recuperare anche 563 grammi di marijuana già pronta per essere confezionata e ceduta nonché due bilancini di precisione utili per la pesatura del prodotto. Inoltre, veniva anche rinvenuta una cartucciera contenente 10 cartucce da caccia calibro 12. Durante queste operazioni, è rientrato a casa anche il proprietario dell’abitazione ovvero il 43enne.

Al termine dell’intera attività le serre, il materiale rinvenuto all’interno e utilizzato per la coltivazione e il munizionamento illegalmente detenuto sono stati sottoposti a sequestro, mentre le piante già cresciute recise e i germogli estirpati.

In caserma

I tre sono stati accompagnati presso la caserma di Crema dove i due provenienti dalla provincia di Milano sono stati arrestati per la coltivazione e la detenzione ai fini di spaccio della sostanza stupefacente, mentre il terzo denunciato per gli stessi reati e per la detenzione abusiva del munizionamento. Nella mattinata del 13 ottobre gli arresti sono stati convalidati. Uno dei due è stato posto agli arresti domiciliari e l’altro sottoposto ad obbligo di firma e l’udienza è stata rinviata al 1° dicembre.

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