Cremona

Cocaina a credito, condanna definitiva per uno degli “usurai” della droga

Dovrà scontare una pena della durata complessiva di 4 anni e 9 mesi.

Cocaina a credito, condanna definitiva per uno degli “usurai” della droga
Cronaca Cremona, 21 Luglio 2021 ore 12:38

Cremona. Arrivata la condanna per uno degli “usurai” della droga, i Carabinieri arrestano un 31enne romeno.

Arrestato 31enne

I Carabinieri della Stazione di Cremona, in ottemperanza ad una misura di aggravamento di un ordine di esecuzione per l’espiazione in carcere di un cumulo di pena, hanno tratto in arresto un operaio romeno di 31 anni residente a Cremona, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.

Dovrà scontare oltre 4 anni di carcere

L’uomo dovrà scontare una pena della durata complessiva di 4 anni e 9 mesi per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, lesioni aggravate, rapina ed estorsione in concorso, commessi tra il settembre 2019 ed il gennaio 2020.

Giro di estorsioni

I Carabinieri della Compagnia di Cremona infatti, tra la fine del 2019 ed il marzo 2020, condussero articolate indagini che portarono alla disarticolazione di un violento giro di estorsioni, maturato nell’ambito dello spaccio di cocaina in città. Questa complessa attività, nel marzo del 2020 portò alla denuncia prima e all’arresto poi, tra gli altri, anche dell’operaio romeno, in esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere.

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Il 31enne romeno, con i suoi complici, aveva adottato una subdola tecnica di vendita di stupefacenti che veniva ceduto “a credito”, così da creare una clientela fidelizzata che a causa della dipendenza creata dalla sostanza, non si rendeva conto di raggiungere in breve tempo debiti di cospicuo ammontare (pari anche a 900 euro) che non era in grado di saldare. Pertanto, al fine di riscuotere i loro crediti, gli arrestati ingaggiavano dei “picchiatori” che aggredivano e minacciavano gli acquirenti-creditori.

Terminato un primo periodo in carcere, all’uomo era stato concesso il regime degli arresti domiciliari fino all’arrivo dell’attuale sentenza di condanna definitiva.