A CREMONA

Cedevano cocaina a credito, arrestati gli “usurai” della droga FOTO

Il tutto per ottenere maggior guadagno con gli interessi.

Cedevano cocaina a credito, arrestati gli “usurai” della droga FOTO
Cremona, 14 Febbraio 2020 ore 11:26

Cedevano cocaina a credito per ottenere maggior guadagno con gli interessi: arrestati gli “usurai” della droga.

Arrestati gli “usurai” della droga

I Carabinieri della Compagnia di Cremona hanno disarticolato un violento giro di estorsioni, maturato nell’ambito di un grosso giro di spaccio di cocaina in città. All’alba di ieri mattina, a conclusione di articolate indagini, iniziate nel mese di ottobre 2019, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Cremona, hanno arrestato in esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere emessa in data 10 febbraio 2020 dal GIP del Tribunale di Cremona Dr.ssa Giulia Masci, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Cremona Dr.ssa Milda Milli, per i reati di estorsione in concorso, rapina in concorso, lesioni personali in concorso e detenzione in concorso ai  fini di spaccio di sostanze stupefacenti, un operaio 30enne di origini rumene e un 26enne Cremonese. Nel medesimo contesto è stato denunciato anche un terzo soggetto, un pregiudicato 40enne cremonese, nullafacente che ha avuto il ruolo di “picchiatore” e per cui i Carabinieri stanno svolgendo approfondimenti.

Cocaina ceduta a credito

Gli indagati secondo il GIP, avevano adottato una subdola tecnica di vendita dello stupefacente che veniva ceduto “a credito”, in modo da un lato di riuscire a creare una clientela fidelizzata e dell’altro di approfittare della dipendenza creata dalla sostanza negli acquirenti, i quali, evidentemente, non si rendevano conto di raggiungere in breve tempo debiti di cospicuo ammontare (pari anche a 900 euro) che non erano in grado di saldare. Per tali ragioni venivano selvaggiamente aggrediti o pesantemente minacciati. Una coppia di spacciatori che si è avvalsa sicuramente, per rifarsi alle parole del GIP, di una non comune capacità di massimizzare i profitti dell’attività di spaccio.

Il GIP ha inoltre sottolineato, come si sia trattato di un gruppo di spacciatori, in grado di rifornirsi di notevoli quantità di sostanza stupefacente (cocaina), dovendo soddisfare le richieste di un certo numero di clienti abituati a consumare cocaina anche giornalmente.

Gli episodi contestati

In particolare gli indagati sono risultati responsabili di un episodio risalente al 23 ottobre 2019 quando i due arrestati, a scopo di estorsione, hanno sequestrato un 23enne operaio cremonese, che aveva contratto un debito di euro 900,00 per l’acquisto di cocaina, cedutagli a credito e che non riusciva a pagare. Al fine di ottenere il pagamento, nella serata del 22 ottobre 2019 in località Cavatigozzi lo avevano aggredito fisicamente, procurandogli lesioni guaribili in cinque giorni e lo avevano trattenuto con forza a bordo di un’autovettura consentendogli di allontanarsi solo quando un famigliare dello stesso aveva saldato il debito consegnando la somma in denaro contante richiesta.

Le indagini dei Carabinieri hanno accertato un ulteriore episodio estorsivo ai danni di un altro “cliente”, un 29enne di Olmeneta (CR), che aveva contratto un debito di euro 600 sempre per l’acquisto di cocaina, e per cui lo stesso fu oggetto di reiterate richieste minatorie ed estorsive sfociate in un’aggressione fisica il 29 novembre 2019.

Il 30enne di origini rumene, nel corso delle indagini, è stato riconosciuto anche autore di una rapina perpetrata l’11 gennaio 2020 ai danni di un 43enne residente a Castelverde (CR) che in via delle industrie, dopo essere stato preso a pugni, veniva gettato con forza a terra sottraendogli il portafogli contenente poco denaro contante, i documenti personali vari e una carta di credito aziendale che successivamente è stata utilizzata per effettuare alcuni acquisti online per un importo complessivo di circa 100 euro. Tutto ciò pare per futili motivi, forse per motivi passionali e per cui sono ancora incorso approfondimenti investigativi.

Nel corso delle indagini è emerso un ulteriore episodio estorsivo commesso in data 17 gennaio 2020. In quell’occasione venne estorto denaro ad un 35enne cremonese che con i due arrestati aveva contratto un debito di euro 950 per l’acquisto di cocaina, cedutagli a credito e che non riusciva a pagare. In tale circostanze è risultato che al fine di ottenere il pagamento la sera del 17 gennaio 2020 entrambi si sono recati a Cremona, presso l’abitazione del 35enne, minacciandolo e sottraendogli il portafogli, che hanno trattenuto come “pegno” fino al 19 gennaio 2020, quando lo hanno restituito a fronte di un pagamento di 170 euro.

Nel corso delle indagini, inoltre, i due arrestati il 28 gennaio 2020, a seguito di un controllo effettuato dai Carabinieri in via cipressi, dopo che erano stati notati in atteggiamento sospetto ed aver cercato di allontanarsi, sono stati sorpresi ad occultare nei pressi di un veicolo nelle loro disponibilità, tre involucri termosaldati contenenti 1 grammo ciascuno circa di sostanza stupefacente del tipo cocaina. Nel corso delle successive perquisizioni domiciliari, a carico del 26enne cremonese è stato rinvenuto quasi un etto di cocaina e marijuana oltre a materiale che ne palesava l’attività di spaccio. Altra sostanza stupefacente del tipo cocaina è stata trovata nelle disponibilità del 35enne di origini rumene. Gli arrestati sono stati accompagnati presso il carcere di Cremona in attesa dell’interrogatorio di convalida.

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