Nella mattina di mercoledì 18 febbraio 2026, i Carabinieri della Sezione Radiomobile hanno fermato e poi denunciato per reati legati alla falsificazione di certificazioni amministrative un automobilista di 36 anni che si trovava a bordo di un’Audi, mentre viaggiava nel comune di Castelverde.
Accertamento della falsità materiale
Durante le verifiche di rito svolte dai militari, intorno alle ore 9, l’attenzione della pattuglia si è concentrata sui supporti identificativi del mezzo. Nonostante la combinazione alfanumerica corrispondesse a quella del telaio del veicolo, l’analisi ha rivelato che sia la targa anteriore sia quella posteriore non erano originali, ma riprodotte artigianalmente.
I militari hanno proceduto all’immediato sequestro del materiale contraffatto per interrompere la circolazione del mezzo in condizioni di irregolarità.
Conseguenze penali per il conducente
Il trentaseienne è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Cremona per il reato di falsità materiale commessa dal privato. La manomissione o la riproduzione non ufficiale delle targhe automobilistiche non costituisce una semplice violazione del Codice della Strada, ma configura una fattispecie penale.
Le targhe sono considerate certificazioni pubbliche e la loro contraffazione, anche in presenza di dati corretti, integra il delitto di falso.