Un assalto al bancomat è stato sventato nella notte tra il 18 e il 19 giugno 2026 a Cicognolo, nel Cremonese, grazie alla segnalazione di un residente e al rapido intervento dei carabinieri. Il colpo era stato preparato contro lo sportello automatico del Banco BPM di via Marconi, ma l’arrivo della pattuglia ha mandato all’aria il piano dei ladri.
È successo intorno alle 2.15. Secondo la ricostruzione, almeno quattro persone, con il volto coperto, stavano cercando di forzare l’accesso al bancomat. A notare movimenti sospetti in strada è stato un cittadino della zona, che ha chiamato subito i carabinieri.
In pochi minuti sul posto è arrivato un equipaggio della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Cremona. Alla vista dei militari, il gruppo è salito su un’auto ed è fuggito a tutta velocità.
L’inseguimento fino a Piadena Drizzona
Da Cicognolo è partito un inseguimento proseguito fino al territorio di Piadena Drizzona. Durante la fuga, i malviventi avrebbero cercato di ostacolare la pattuglia lanciando oggetti dall’auto. Alla fine sono riusciti a far perdere le proprie tracce.
Nessun carabiniere è rimasto ferito durante l’operazione. Sul luogo del tentato furto, però, i militari hanno trovato diversi attrezzi da scasso. All’interno dello sportello automatico era stato inserito anche un ordigno artigianale, una cosiddetta “marmotta”, utilizzata in questo tipo di assalti per far esplodere i bancomat.
L’esplosione, fortunatamente, non era avvenuta. Proprio per questo l’area è stata immediatamente delimitata e messa in sicurezza.
Intervengono gli artificieri
La presenza dell’ordigno inesploso ha reso necessario l’intervento degli artificieri dei carabinieri del Comando Provinciale di Milano. Il dispositivo, composto anche da batteria e fili elettrici, non era esploso e lo sportello non poteva essere considerato sicuro.
Dopo le verifiche, gli specialisti dell’Arma hanno rimosso il materiale e lo hanno fatto brillare in sicurezza in una zona di campagna nel territorio di Cicognolo.
Indagini in corso
Le indagini sono ora affidate al Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Cremona, con il supporto del Nucleo Operativo e Radiomobile e della Stazione Carabinieri di Vescovato.
Gli accertamenti dovranno ricostruire il percorso dell’auto in fuga, verificare eventuali immagini delle telecamere di sorveglianza e capire se la banda possa essere collegata ad altri tentativi simili avvenuti nel territorio.
Il colpo, intanto, è fallito. Decisiva è stata la chiamata del residente, che ha notato qualcosa di anomalo e ha dato l’allarme senza perdere tempo. Una segnalazione arrivata al momento giusto e una pattuglia arrivata in pochi minuti hanno impedito che il bancomat venisse fatto esplodere nel cuore della notte.