CRONACA

Chilometri scalati per vendere la vettura: smascherata coppia di truffatori a Sospiro

I Carabinieri denunciano un 30enne e una 26enne per aver raggirato l'acquirente con un contachilometri manomesso

Chilometri scalati per vendere la vettura: smascherata coppia di truffatori a Sospiro

I Carabinieri della Stazione di Sospiro hanno concluso un’indagine relativa a una frode nella compravendita di veicoli, denunciando per truffa un 30enne e una 26enne residenti nella provincia di Lodi. L’attività investigativa è iniziata a gennaio, a seguito della querela presentata da una compratrice raggirata dopo l’acquisto di un’auto usata.

L’annuncio sui social

La vicenda ha avuto origine su un social network, dove la giovane inserzionista aveva pubblicato l’offerta di un’auto a poco più di 8 mila euro, dichiarando una percorrenza di circa 150 mila chilometri.

La vittima, interessata al mezzo, aveva preso contatti con la venditrice e successivamente con il trentenne che aveva in uso il veicolo per visionarlo. Convinta dalle apparenti buone condizioni della vettura, aveva consegnato un assegno di 8 mila euro e perfezionato il passaggio di proprietà presso un’agenzia di pratiche automobilistiche.

La scoperta dei chilometri reali

Il raggiro è emerso poco tempo dopo, quando l’acquirente si è recata in un’officina per la revisione periodica. I tecnici hanno riscontrato un chilometraggio superiore di circa 100 mila chilometri rispetto a quanto pattuito.

Un controllo incrociato tramite il Portale dell’Automobilista ha confermato l’irregolarità: in una revisione effettuata due anni prima della vendita, il mezzo risultava aver già percorso oltre 260 mila chilometri.

Le indagini e il riconoscimento dei responsabili

I Carabinieri di Sospiro hanno ricostruito la filiera dei contatti, accertando che le utenze telefoniche utilizzate per la trattativa appartenevano ai due lodigiani. Attraverso la predisposizione di fascicoli fotografici, la truffata ha riconosciuto ufficialmente il trentenne e la ventiseienne come i soggetti incontrati durante la transazione. Al termine degli accertamenti, i due sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria.