Cede un giunto dei binari, tragedia sfiorata sulla Cremona-Treviglio

Domenica il disastro è stato evitato solo grazie alla prontezza del macchinista che ha azionato il freno.

Cede un giunto dei binari, tragedia sfiorata sulla Cremona-Treviglio
Crema, 14 Ottobre 2019 ore 16:26

Stava per succedere di nuovo. Domenica, sulla Cremona-Treviglio, la stessa del tragico deragliamento di Pioltello del 25 gennaio 2018, un altro treno ha rischiato la stessa sorte dopo il cedimento di un giunto. Solo la prontezza del macchinista ha evitato la tragedia. E dal Pd si alza un coro di critiche e l’appello alla partecipazione alla manifestazione del 16 ottobre.

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Cede un giunto, tragedia sfiorata

E’ successo domenica 13 ottobre 2019 ancora una volta lungo la linea Cremona-Treviglio, questa volta nel tratto compreso tra Crema e Casaletto Vaprio. Il treno regionale 10482 stava procedendo la sua corsa quando un giunto dei binari ha ceduto. Solo la prontezza del macchinista che ha subito azionato il freno ha evitato un disastro come quello avvenuto a Pioltello il 25 gennaio 2018 e in cui persero la vita tre donne.

Per fortuna non è stato registrato alcun ferito, ma su quanto accaduto stanno ora indagando la Procura e la polizia ferroviaria. La linea ferroviaria è rimasta bloccata per ore e la circolazione è ripresa solo in serata.

Cremona-Treviglio, l’allarme del Pd

La vicenda ha messo in allarme il gruppo regionale del Pd che insieme ai Lombardi Civici Europeisti ha chiesto la convocazione in Commissione trasporti dei vertici regionali di RFI e dell’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria.

“Abbiamo scritto alla presidente della commissione Trasporti Claudia Carzeri perché già nella seduta di giovedì convochi RFI e ANSF – spiega il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni, primo firmatario della richiesta -. Nella stessa giornata in cui ascolteremo l’amministratore delegato di Trenord Marco Piuri e l’assessore Claudia Terzi. Ci chiediamo come sia possibile che quasi un anno dopo l’incidente di Pioltello la linea ferroviaria sia ancora insicura, con guasti simili a quelli che furono fatali a gennaio 2018. Questa volta il macchinista ha avuto la prontezza e la freddezza necessarie per evitare il peggio, e a lui va la nostra gratitudine, ma la sicurezza di chi viaggia deve essere una priorità assoluta.”

Claudia Maria Terzi: “Rfi dia spiegazioni e il Governo si decida a investire in Lombardia”

“Ci attendiamo che Rfi spieghi con chiarezza cosa è successo sulla linea ferroviaria Cremona-Treviglio. La sicurezza dei lombardi viene prima di ogni altra cosa. La gestione dell’infrastruttura ferroviaria è in capo a Rfi, dunque alle Ferrovie dello Stato, dunque al Governo. La Lombardia non può più aspettare. Molti disagi che subiscono quotidianamente i pendolari sono imputabili proprio alle condizioni della rete. Il Governo si decida ad investire per efficientare l’infrastruttura e tutelare i cittadini”, ha dichiarato l’assessore regionale a Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi, in seguito all’episodio verificatosi domenica pomeriggio sulla Cremona-Treviglio.

“Necessario fare accertamenti”

Codacons: “Solo per abilità del macchinista non ci troviamo a commentare una tragedia. E’ necessario accertare se si tratti di un puro caso o se vi sono specifiche responsabilità. Il tratto di linea ferroviaria in cui si è verificato il guasto, infatti, è lo stesso lungo cui è avvenuto il deragliamento di Pioltello del gennaio 2018. Oggi esposto in Procura del Codacons per verificare la sussistenza di eventuali fattispecie di reato”.

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