I Carabinieri della Stazione di Casalmaggiore hanno tratto in arresto un residente di 51 anni, pregiudicato, in esecuzione di un decreto emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Mantova. Il provvedimento, eseguito nel pomeriggio del 16 maggio 2026, dispone la revoca della misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali e il conseguente trasferimento della persona presso la casa circondariale.
La condanna originaria e il beneficio revocato
Il cinquantunenne deve scontare una pena residua definitiva pari a 7 mesi di reclusione. La condanna scaturisce dal reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare, condotta risalente ai mesi di settembre e ottobre del 2017. All’epoca dei fatti, la denuncia dell’ex consorte diede il via alle indagini dei militari. Nel mese di novembre 2025, l’Ufficio Esecuzioni Penali di Cremona aveva concesso la misura alternativa, interrotta ora dalle ripetute trasgressioni.
Gli episodi di ubriachezza e l’intervento notturno
I Carabinieri del comune cremonese avevano già segnalato all’autorità giudiziaria la condotta del soggetto, resosi responsabile di episodi di ubriachezza molesta nei mesi di dicembre 2025 e gennaio 2026. L’evento determinante risale alla notte del 10 maggio 2026, quando i militari sono intervenuti presso la dimora della ex moglie. Il condannato, in evidente stato di alterazione dovuto all’alcol, stava suonando con insistenza il campanello nel tentativo di introdursi nell’appartamento.
La decisione del Magistrato e il trasferimento a Cremona
Il Magistrato di Sorveglianza di Mantova ha valutato il comportamento complessivo come incompatibile con la prosecuzione del beneficio, evidenziando il disinteresse del cinquantunenne verso la misura più favorevole. Ricevuto l’atto formale, i militari della locale Stazione hanno rintracciato il destinatario del provvedimento, provvedendo alla notifica del decreto e al successivo accompagnamento presso il carcere di Cremona.