caduto sui binari

Capotreno aggredito a Cavatigozzi: picchiato e minacciato da un 20enne. Salvato dal collega macchinista

Il giovane, senza fissa dimora e con precedenti, è stato arrestato

Capotreno aggredito a Cavatigozzi: picchiato e minacciato da un 20enne. Salvato dal collega macchinista

La mattina del 15 gennaio 2026 ha visto una nuova aggressione ai danni di un capotreno nella stazione di Cavatigozzi, a Cremona. Questo incidente arriva a pochi giorni di distanza dalla tragica morte di Alessandro Ambrosio, il capotreno ucciso a Bologna il 4 gennaio durante un’altra aggressione violenta.

Un episodio che ha scosso l’intero settore ferroviario, sollevando preoccupazioni e indignazione in tutta Italia per l’aumento degli episodi di violenza sui treni e nelle stazioni. L’aggressione a Cavatigozzi ha avuto un esito fortunatamente meno tragico, ma altrettanto inquietante.

Il tentativo di rapina e l’intervento salvifico

Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, l’aggressione è avvenuta poco dopo le 04:00 del mattino, quando un giovane di 20 anni, senza fissa dimora, è stato sorpreso dal capotreno in una zona della stazione in cui non era autorizzato a trovarsi. Il giovane ha subito minacciato il capotreno, cercando di sottrargli il cellulare e il tablet.

Nel tentativo di allontanarsi, il capotreno è caduto sui binari e, prima che potesse reagire, è stato colpito ripetutamente con calci e pugni dall’aggressore. Solo grazie all’intervento tempestivo di un macchinista che si trovava nelle vicinanze, l’aggressione è stata fermata. Il macchinista ha infatti interrotto l’attacco, ma l’aggressore, ancora violento, ha continuato a lanciare sassi verso i due ferrovieri.

L’arresto e la denuncia

Dopo l’allarme lanciato, sono giunte sul posto due pattuglie dei Carabinieri, che hanno subito identificato l’aggressore. Nonostante il giovane non avesse fornito i suoi documenti, le forze dell’ordine sono riuscite a ricostruire la sua identità, confermando che si trattava di un senza fissa dimora con precedenti. L’uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica per tentata rapina aggravata.

Un fenomeno in preoccupante aumento

Questo episodio di violenza è l’ennesimo di una serie di aggressioni che hanno coinvolto il personale ferroviario negli ultimi mesi, con una crescente preoccupazione per la sicurezza dei lavoratori e dei passeggeri.

L’aggressione di Bologna, che ha causato la morte di Alessandro Ambrosio, ha alzato ancora di più l’attenzione su questi fenomeni, e la vicenda di Cavatigozzi non fa che confermare la necessità di un maggiore impegno da parte delle autorità per garantire la sicurezza nelle stazioni e sui treni.

Sicurezza nelle aree ferroviarie

Questo episodio di violenza a Cremona, sebbene non abbia avuto un esito tragico, sottolinea la fragilità della sicurezza nelle aree ferroviarie e l’importanza della collaborazione tra i lavoratori del settore e le forze dell’ordine.

L’intervento del macchinista, infatti, ha permesso di fermare l’aggressore prima che la situazione potesse degenerare ulteriormente.