Robecco D'Oglio

Cade dal tetto mentre lavora e muore, il 27enne era operaio per una ditta cremonese

Mirco Serpelloni è caduto da un'altezza di circa 6-7 metri riportando un trauma cranico gravissimo che gli ha tolto la vita

Cade dal tetto mentre lavora e muore, il 27enne era operaio per una ditta cremonese
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Il giovane era impiegato presso la Bettinelli Group di Robecco e stava svolgendo un sopralluogo sul tetto di un'azienda bresciana quando è crollato davanti agli occhi di un collega.

Incidenti sul lavoro, muore Mirco Serpelloni

Il mondo del lavoro ha nuovamente pianto una giovane vita spezzata, quella di Mirco Serpelloni, un 27enne originario di Bagnolo Mella nel Bresciano che lavorava in provincia di Cremona. Il ragazzo è deceduto ieri, lunedì 11 settembre 2023, in seguito all'ennesimo tragico incidente sul lavoro.

Mirco, impiegato presso la Bettinelli Group di Robecco D'Oglio, era un giovane operaio con un brillante futuro davanti a sé ma mercoledì 6 settembre ha vissuto un incubo che si è trasformato in tragedia. Mentre svolgeva il suo lavoro presso un capannone industriale a Manerbio, è caduto da un'altezza di circa 6-7 metri riportando un trauma cranico gravissimo.

L'azienda di Robecco per cui lavorava:

Stava svolgendo un sopralluogo sul tetto

Nonostante i soccorsi tempestivi e l'intervento dell'eliambulanza, il suo destino si è rivelato infausto. Il dramma si è consumato mentre Mirco stava svolgendo un sopralluogo sul tetto dell'azienda "Errepi Interni" in via Artigianale 63 a Manerbio nel Bresciano. La struttura era stata danneggiata gravemente da una recente grandinata.

La ditta presso la quale è avvenuta la tragedia:

Il giovane operaio era impegnato nel tentativo di valutare i danni e organizzare le operazioni di riparazione quando il lucernario sul quale stava camminando non ha retto facendolo precipitare al suolo. Un altro operaio presente all'interno dell'azienda ha assistito impotente alla caduta.

Portato via in eliambulanza

L'incidente ha scatenato un'operazione di soccorso immediata con l'arrivo degli operatori del 118 e l'elitrasporto di Mirco presso la Poliambulanza di Brescia in condizioni critiche. Il trauma cranico subito nella caduta ha immediatamente preoccupato il personale medico ma le sue condizioni sono rimaste gravi fino alla tragica notizia della sua morte.

Le indagini sull'incidente sono state affidate ai carabinieri di Manerbio e ai tecnici dell'Ats di Leno che lavoreranno per stabilire le cause esatte di questa terribile tragedia. Questo evento mette in evidenza una volta di più l'importanza cruciale della sicurezza sul lavoro e della rigorosa manutenzione delle strutture industriali per prevenire simili tragedie.

Troppi incidenti sul lavoro

Il caso di Mirco Serpelloni si aggiunge a una serie di incidenti sul lavoro che hanno interessato anche il territorio cremonese negli ultimi mesi. In un episodio avvenuto a Casalbuttano, cinque lavoratori sono stati coinvolti in un'esplosione causata da una bombola utilizzata per la pressione di un macchinario.

Alcuni di loro sono stati feriti gravemente ma fortunatamente hanno avuto tutti la possibilità di sopravvivere. Tuttavia, la morte di Mirco e la serie di incidenti che hanno colpito i lavoratori in Italia negli ultimi tempi, tra cui la tragica strage di Brandizzo in cui cinque operai sono morti travolti da un treno, pongono l'accento su una grave carenza di sicurezza sul lavoro.

Queste tragedie richiedono un'azione immediata e incisiva per garantire la protezione dei lavoratori in tutte le industrie del paese. L'eredità di Mirco Serpelloni dovrebbe essere un costante richiamo alla necessità di un ambiente di lavoro sicuro e il rispetto dei diritti dei lavoratori, affinché nessun'altra famiglia debba mai affrontare una perdita così tragica e prematura.

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