Davanti al Municipio

Arrestato baby pusher di Soresina: a 17 anni era il riferimento per l’eroina della zona

Spacciava eroina a decine di clienti provenienti da tutti i comuni limitrofi ed era fidanzato con una 30enne e tossicodipendente.

Arrestato baby pusher di Soresina: a 17 anni era il riferimento per l’eroina della zona
Soresina, 27 Giugno 2020 ore 10:23

I Carabinieri del Comando Stazione di Soresina, al termine di indagini compiute tra il novembre 2019 ed il mese di marzo 2020, con servizi di osservazione, controllo e testimonianze hanno arrestato in esecuzione di un’ordinanza restrittiva di applicazione della misura cautelare del collocamento in comunità, un 17enne, nato a Crema (CR), residente a Izano (CR) disoccupato, emessa in data 17.06.2020 dal GIP del Tribunale per i minorenni di Brescia, per il reato di spaccio aggravato di sostanze stupefacenti e reato continuato, aggravato per tipologia e quantitativi di sostanza, trattandosi di eroina.

Baby spacciatore in manette

Le indagini hanno permesso di individuare e sorprendere il giovane in via Marconi di fronte al Municipio, mentre era intento a spacciare. Sottoposto a perquisizione personale è stato trovato in possesso della somma in denaro contante di euro 340 e di un telefono cellulare che, sottoposto a visione, risultava contenere l’invio di messaggi dal contenuto palesemente indiziario circa un florido smercio di stupefacenti.

Molti clienti della zona

Sono stati quindi identificati e segnalati alla competente autorità amministrativa quali assuntori di sostanza stupefacente e come acquirenti del 17enne diversi soggetti di età compresa tra i 55 e i 17 anni. Clientela che è risultata rifornirsi dal giovane provenendo da Soresina (CR), Pizzighettone (CR), Casalmorano (CR), Cremona (CR), Casalbuttano ed Uniti (CR), Annico (CR), Maleo (LO), Casalpusterlengo (LO), Montodine (CR), Castelleone (CR) e Pontevico (BS). Il giovane pusher, seppur residente a Izano, è risultato aver scelto Soresina, in particolare nel centro storico, quale luogo di spaccio e intratteneva una relazione sentimentale con una 30enne del posto, già nota come tossicodipendente. Spesso il minore si presentava alla consegna, mano nella mano con la fidanzata, la cui posizione è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di concorso nell’attività di spaccio. Il giovane si avvicinava all’acquirente di turno, tenendo già lo stupefacente nel pugno chiuso e con una stretta di mano a simulare un saluto cedeva la droga ricevendo quantitativo economico pattuito e così avveniva la cessione.

Un vero esperto

Numerosissime le cessioni accertate a clienti abituali e occasionali, quantificati in almeno una trentina di persone. Dopo i primi approcci con la clientela, una volta che erano fissate le quantità di stupefacente ed il corrispettivo in denaro per ogni singolo acquirente, l’ordine di acquisto avveniva mediante l’invio di un messaggio riportante la dicitura: “il solito”. Il 17enne tratto in arresto è stato collocato presso una comunità di un’altra provincia.

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