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Taglio del nastro alla scuola “Anna Frank”: rinasce dopo i lavori di adeguamento sismico

Completato un intervento strategico finanziato dal PNRR. Presenti sindaco, assessori, tecnici e studenti

Taglio del nastro alla scuola “Anna Frank”: rinasce dopo i lavori di adeguamento sismico

Questa mattina, lunedì 19 gennaio 2026, si è tenuta l’inaugurazione della scuola secondaria di primo grado “Anna Frank” di via Francesco Novati di Cremona, dopo il completamento del rilevante intervento di adeguamento sismico che ha interessato l’edificio. Con il tradizionale taglio del nastro, alla presenza del sindaco Andrea Virgilio, la scuola è stata ufficialmente riconsegnata a studenti e insegnanti.

Inaugurata la scuola secondaria di primo grado

Alla cerimonia hanno preso parte, oltre agli studenti, l’assessora all’Istruzione ed Edilizia Scolastica Roberta Mozzi, l’assessore alle Opere Pubbliche Paolo Carletti e la vice dirigente dell’Istituto Comprensivo 4 Vania Marinoni. Presenti anche Giovanni Donadio, dirigente del Settore Programmazione, Progettazione, Esecuzione e Manutenzione, l’ingegnere Gian Luigi Rossi, direttore dei lavori, l’ing. Paolo Ciuchi, coordinatore della sicurezza in fase esecutiva, e l’ing. Mario Falloni, collaudatore statico e tecnico‑amministrativo.

Per la Paolo Beltrami Costruzioni S.p.A., l’azienda incaricata dei lavori, sono intervenuti il direttore generale Carlo Beltrami, il direttore tecnico Simone Pierluca, il responsabile di commessa Jonas Assandri e il responsabile di cantiere Davide Mignani.

Inaugurazione scuola

L’intervento di adeguamento sismico

L’edificio, costruito tra gli anni Settanta e la fine del decennio, si trova in una zona ribassata di circa tre metri rispetto alla strada e si articola in otto corpi di fabbrica disposti secondo una particolare pianta a doppia croce.

La parte affacciata su via Novati ospita l’ingresso e gli uffici amministrativi, mentre la sezione retrostante, più estesa, accoglie le aule e gli spazi didattici. Nel 2016 era già stato effettuato un rilievo completo dei solai, che aveva portato all’installazione della rete antisfondellamento. L’intervento appena concluso è stato progettato per garantire un livello di sicurezza conforme agli standard attuali, assicurando la piena fruibilità dell’edificio da parte della comunità scolastica.

Le opere hanno compreso l’inserimento di controventi metallici, il consolidamento dei pilastri con cerchiature in calcestruzzo ad alte prestazioni, il rinforzo di travi e colonne mediante materiali compositi in fibra di carbonio o piastre metalliche, oltre a una serie di interventi complementari e finiture interne ed esterne.

Il taglio del nastro

PNRR: progetto finanziato

L’intervento è stato finanziato con fondi del PNRR, per un totale di 3.739.528,35 euro, di cui 2.456.093,11 euro provenienti da risorse ministeriali e 1.283.435,24 euro coperti dal Comune.

I finanziamenti ottenuti dal Comune di Cremona nell’ambito del PNRR hanno consentito di avviare un ampio programma di riqualificazione del patrimonio scolastico. Oltre alla “Anna Frank”, sono coinvolte la scuola secondaria “Virgilio”, la primaria del Boschetto e la palestra della Trento e Trieste, già riaperta dopo la ristrutturazione. È inoltre in corso la costruzione del nuovo Polo Infanzia di via dei Classici.

Parallelamente, l’Amministrazione ha avviato un programma di verifiche strutturali, con controlli di vulnerabilità sismica su diverse scuole dell’infanzia — Castello, Gallina, Sant’Ambrogio — e su numerosi edifici della primaria, tra cui Bissolati, Don Primo Mazzolari, Monteverdi, Stradivari, Realdo Colombo, Sant’Ambrogio e Trento e Trieste, comprese le palestre.

Gli studenti presenti

Virgilio, Mozzi e Carletti

Il sindaco Andrea Virgilio ha evidenziato l’importanza dell’intervento e la strategia complessiva dell’Amministrazione in materia di edilizia scolastica:

“L’Anna Frank è la terza scuola che inauguriamo dall’inizio del mandato, e questo non è soltanto un numero, ma un segnale forte e concreto dell’indirizzo che come amministrazione ci siamo dati: investire per rendere le nostre scuole più sicure, più moderne e più adatte ad accogliere i nostri bambini e ragazzi. Oggi quindi è un giorno importante, perché restituiamo ufficialmente alle famiglie, ai docenti e a tutta la comunità un edificio completamente riqualificato, frutto di un intervento che ha richiesto impegno, competenze e lavoro di squadra.

A loro va innanzitutto un sincero grazie perché questo è stato un cantiere lungo che ha comportato anche sacrifici e la necessità di spostamento di alcune classi. Ma desidero ringraziare anche gli assessori Mozzi e Carletti, i dirigenti Giovanni Donadio e Silvia Bardelli, tutto il Settore Lavori Pubblici del Comune e l’impresa Beltrami per il contributo fondamentale che hanno dato. Continueremo a lavorare in questa direzione perché investire nell’educazione e negli spazi in cui cresce la nostra comunità è investire nel futuro di tutti.”

L’intervento del sindaco

L’assessora Roberta Mozzi ha posto l’attenzione sul valore degli ambienti scolastici e sul ruolo della scuola pubblica:

“È sempre una soddisfazione vedere una scuola che, grazie agli sforzi dell’Amministrazione e ai fondi stanziati, può accogliere alunni e docenti mettendo a disposizione ambienti più sicuri e belli da abitare. La scuola pubblica ha bisogno di un’attenzione sempre maggiore, perché è lì che i nostri ragazzi trascorrono gran parte del loro tempo, ed è giusto che possano avere a disposizione aule, laboratori, palestre e spazi attrezzati per vivere al meglio la loro scuola, dalle lezioni, alle relazioni, ai momenti non strutturati. Insomma, una scuola moderna, a misura di studente”.

L’assessore Paolo Carletti ha infine sottolineato la qualità del lavoro svolto e la collaborazione tra Comune e dirigenza scolastica:

“Si tratta di un cantiere importante che, grazie alla massima collaborazione tra il Comune e la dirigenza scolastica, ha creato i minori disagi possibili. L’adeguamento sismico è stata occasione per il rifacimento degli impianti elettrici e la revisione delle facciate, opere che valorizzano la scuola e l’intero comparto. Anche in questo cantiere la competenza del dirigente Giovanni Donadio e dei suoi collaboratori ha fatto la differenza”.