Mercoledì 23 settembre 2026 è stato reso noto il bilancio della quarantaseiesima edizione del Concorso Grandi Mieli d’Italia Tre Gocce d’Oro, svoltosi a Castel San Pietro Terme con la partecipazione di 616 apicoltori e 1.772 mieli candidati.
L’apicoltore Sergio Zipoli, titolare di un’azienda biologica a Romanengo, in provincia di Cremona, ha conquistato sette premi complessivi. Il medagliere comprende due gocce d’oro per il miele di Alta montagna delle Alpi prodotto in Val Adamè, due gocce d’oro per il millefiori d’alta montagna prodotto in Valtellina, due gocce d’oro per il miele di Robinia ottenuto nel territorio cremasco e una goccia d’oro per un secondo miele di Robinia prodotto nella provincia cremonese.
Il riscatto dopo il danno subito in Val Adamè
I riconoscimenti giungono a seguito del danneggiamento subito dall’attività nel luglio scorso nel comune di Saviore dell’Adamello. In quell’occasione un orso aveva fatto irruzione nell’apiario d’alta quota, distruggendo quattordici arnie e provocando la perdita di oltre novecentomila insetti. L’apicoltore Sergio Zipoli, attivo nel settore biologico da oltre trent’anni con punto vendita in via Roma a Romanengo, ha commentato i risultati ottenuti dopo l’attacco della fauna selvatica.

Le dichiarazioni dell’imprenditore agricolo e di Coldiretti Cremona
“Non posso che essere orgoglioso e felice per questi risultati, che premiano tanti anni di lavoro e di impegno. Tutti questi riconoscimenti fanno piacere, ma ce n’è uno che mi dà una soddisfazione in più. Ho ricevuto 2 gocce d’oro per il miele di Alta montagna delle Alpi, prodotto in Val Adamè, a Saviore dell’Adamello, proprio nell’apiario che, purtroppo, mesi fa era stato predato da un orso. Nel luglio scorso un orso aveva fatto irruzione nel mio apiario d’alta quota, distruggendo le arnie e uccidendo oltre 900mila api. In tanti anni di transumanza delle api in montagna, non mi era mai accaduto nulla di simile: è stato un duro colpo, motivo di grande amarezza. Abbiamo perso quattordici famiglie, insieme al miele dei melari. E’ stato un grande dispiacere e un gande danno economico. Ora, pensare che proprio da quegli apiari è nato un miele così apprezzato e premiato, è sicuramente un fatto incoraggiante, significativo. E’ uno sprone a non arrendersi, a proseguire”, dichiara il produttore Sergio Zipoli.
“Ho sempre creduto nella professionalità, nell’attenzione che si deve porre nel lavoro – prosegue il titolare dell’azienda biologica – nella continua ricerca della qualità del miele. Quando si lavora con serietà e competenza, supportati da una grande passione, i risultati arrivano”.
Sull’affermazione dell’azienda cremasca è intervenuta anche l’associazione di categoria:
“Rinnoviamo le congratulazioni a Sergio Zipoli per questo ulteriore, importante successo, tutto nel segno dell’eccellenza made in Italy e del valore dell’apicoltura biologica – sottolinea Coldiretti Cremona –. Non ci stanchiamo di ricordare che la cura e la presenza delle api sono strettamente legate alla qualità del nostro ambiente. L’invito, rivolto a tutti i cittadini, è di scegliere sempre miele italiano, garantito dagli apicoltori che lo producono”.