Un importante riconoscimento ha valorizzato l’attività della struttura sanitaria locale nel settore della medicina dei trapianti. Nella giornata di giovedì 28 maggio 2026, presso la Sala Pirelli di Palazzo Pirelli a Milano, si è svolta la cerimonia di consegna della “Stella della Donazione” 2026. Il premio, promosso da Fondazione Trapianti Ets, viene assegnato alle realtà sanitarie della Lombardia che si distinguono per l’efficacia dei percorsi clinici e organizzativi legati alla donazione di organi e tessuti.
Le motivazioni del premio e la delegazione cremonese
L’evento è stato aperto dai saluti istituzionali del Presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, della rappresentante della Direzione Generale Welfare, Laura Chiappa, del Presidente del Consiglio regionale, Federico Romani, e dei consiglieri regionali Roberto Anelli e Davide Casati. Nel corso della mattinata sono intervenuti i responsabili regionali del settore per illustrare i dati del 2025 e le prospettive dei programmi di trapianto nel Nord Italia.
L’onorificenza è stata attribuita all’Asst di Cremona per via della qualità dei percorsi organizzativi e clinici, della gestione dei potenziali donatori, della formazione continua del personale e dell’attività di sensibilizzazione sul territorio. A ritirare il premio per l’azienda sanitaria cremonese è stata una delegazione composta da Alberto Bonvecchio, direttore del Coordinamento Ospedaliero di Procurement (Cop), dalla specialista Sofia Ananiadou e dalle infermiere Olga Kouadio e Daniela Blioju.

“Questo premio riconosce il lavoro quotidiano di tanti professionisti che affrontano con competenza e grande umanità situazioni molto delicate – dichiara Ezio Belleri, direttore generale dell’ASST di Cremona – La donazione di organi e tessuti è possibile solo grazie a un’organizzazione complessa che coinvolge molte figure professionali e che richiede preparazione, tempestività e capacità di relazione con le famiglie. Il primo ringraziamento va sempre ai donatori e ai loro familiari, perché senza la loro scelta non esisterebbe alcuna possibilità di trapianto”.
I dati dell’attività clinica nel 2025
I risultati operativi conseguiti dalla struttura cremonese nel corso del 2025 testimoniano l’impegno del personale sanitario. Nello specifico, si sono registrate 11 donazioni a cuore battente, 5 donazioni a cuore fermo e 20 prelievi multi-tessuto (vasi, valvole cardiache, tessuti ossei e cute). Questa attività ha consentito il prelievo complessivo di 41 organi, ai quali si aggiungono 416 cornee trasferite alla banca degli occhi regionale.

“Ogni anno più di 8mila persone sono in attesa di un trapianto – spiega Bonvecchio – mentre i trapianti effettuati sono circa la metà. Per questo continuare a diffondere la cultura della donazione è fondamentale. Esprimere il proprio consenso in vita significa offrire una possibilità concreta di cura e non lasciare ai familiari una decisione difficile in un momento di dolore”.
I progetti di sensibilizzazione nelle scuole
Accanto alle procedure di reparto, l’azienda ospedaliera mantiene attivo un programma di informazione rivolto alla cittadinanza e al mondo scolastico. Attraverso la sinergia istituzionale con l’Ufficio scolastico territoriale, l’Aido provinciale, l’Ats Val Padana e gli altri enti locali, ogni anno vengono coinvolti circa 1.200 studenti in appositi incontri di approfondimento dedicati alla cultura del dono.
“Parlare di donazione è importante – conclude Bonvecchio – perché dietro ogni trapianto ci sono persone che possono tornare a vivere grazie alla scelta di qualcun altro. La cultura del dono si costruisce con l’informazione, il dialogo e la consapevolezza”.