Spino d'Adda

Salvata in extremis una cicogna avvelenata

A dare l'allarme alla Polizia locale alcuni residenti in un cortile, poi l'animale è stato raccolto dalla Polizia Provinciale.

Salvata in extremis una cicogna avvelenata
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Una cicogna avvelenata è stata salvata a Spino d'Adda dalla sensibilità dei suoi cittadini. L'animale, come riporta Prima Treviglio, forse ha mangiato una preda che aveva ingerito a sua volta un'esca con del veleno.

Cicogna avvelenata

La settimana scorsa, a Spino d'Adda, alcuni residenti avevano segnalato un pennuto in difficoltà in un campo alla Guardia ecologica volontaria del Parco Adda Sud Roberto Musumeci, ma il volatile si era allontanato senza farsi catturare, per poi essere rinvenuto dolorante nel cortile non distante dal nido che c'è in centro paese.  Gli abitanti lo hanno visto accovacciato e hanno avvertito la Polizia locale.

"Gli agenti hanno chiesto il mio intervento ma ero in servizio e quindi hanno attivato la Polizia provinciale - ha spiegato Musumeci - il volatile è stato raccolto e trasferito in un'oasi nel mantovano, dove è stato diagnosticato l'avvelenamento".

L'appello: "Non gettate veleni nell'ambiente"

Probabilmente la cicogna, un esemplare giovane, aveva fatto un pasto poco salutare.

"L'ipotesi più attendibile è che abbia mangiato un topo agonizzante dopo aver ingoiato un'esca ratticida - ha continuato Musumeci - sul mercato infatti si trovano veleni che non agiscono subito ma lentamente, altrimenti la colonia memorizza l'accaduto e nessun altro mangerà più quello che ha ucciso uno dei suoi. Di solito i roditori in preda a dolori lancinanti scappano disorientati, come impazziti, e vengono catturati facilmente da altri animali, che restano a loro volta avvelenati.

Il guaio è che facciamo azioni che innescano circoli viziosi: se ci sono più topi è perché i predatori non sono messi nelle condizioni di agire. Pensiamo alle rogge tombinate, sotto le quali i ratti proliferano al riparo da rapaci e gatti.  L'appello è quello di non gettare mai veleni nell'ambiente, perché entrano nella catena alimentare e arrivano fino a noi. Penso a quelli per le nutrie, per esempio. La cicogna sta meglio, probabile abbia subito una lavanda gastrica. Verrà rilasciata altrove, in modo da favorire il ricambio sanguigno".

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