L’11 novembre l’Ospedale di Cremona ospiterà una giornata di formazione sulla prevenzione del suicidio, con la partecipazione del professor Maurizio Pompili, esperto di fama nazionale. Professionisti di diversi ambiti sanitari approfondiranno il riconoscimento dei segnali di sofferenza, la valutazione del rischio e la gestione clinica dei comportamenti autolesivi.
Rischio suicidario, una giornata di formazione
Individuare tempestivamente i segnali di sofferenza, riconoscere i comportamenti autolesivi e imparare a valutare il rischio suicidario sono competenze fondamentali per chi opera nel mondo della sanità. Con questo obiettivo, l’ASST di Cremona organizza una giornata di formazione dedicata alla prevenzione del suicidio, con la partecipazione di uno dei maggiori esperti italiani del settore, il professor Maurizio Pompili.
L’appuntamento è fissato per mercoledì 11 novembre 2026, dalle 9 alle 15, nell’Aula Magna “Magda Carutti” dell’Ospedale di Cremona. Il titolo dell’iniziativa è “Dal comportamento autolesivo all’ideazione suicidaria: valutazione del rischio e gestione clinica“.
La prevenzione coinvolge tutti gli ambiti sanitari
La giornata formativa parte dalla consapevolezza che il rischio suicidario non riguarda esclusivamente gli specialisti della salute mentale. Le situazioni di fragilità possono manifestarsi in momenti e contesti differenti del percorso di cura e venire intercettate da professionisti con competenze e responsabilità diverse.
Per questo motivo, l’iniziativa coinvolge operatori di numerosi settori dell’ASST di Cremona: Dipartimento di Salute Mentale, Dipartimento Oncologico, Dipartimento Emergenza-Urgenza, Dipartimento Materno-Infantile, Medicina Generale, Polo Territoriale, Medicina Legale e Medicina del Lavoro.
L’obiettivo è fornire strumenti utili per riconoscere i segnali di disagio, comprenderne il significato e individuare le modalità più appropriate per intervenire, dalla manifestazione di comportamenti autolesivi fino all’emergere di pensieri suicidari.
L’importanza di riconoscere e ascoltare la sofferenza
“Questa giornata non è soltanto un’occasione di formazione, ma esprime un modo di affrontare un tema complesso che non riguarda esclusivamente la salute mentale”, spiega Gabriella Leggio, responsabile della SSD Psicologia Clinica dell’ASST di Cremona e responsabile scientifica dell’evento.
“La sofferenza e i segnali di rischio possono emergere in momenti e contesti diversi del percorso di cura. È importante, quindi, che chi si occupa della salute delle persone sappia coglierli, accoglierli e orientare verso il supporto più appropriato. La prevenzione passa anche dalla capacità di vedere e ascoltare ciò che una persona non sempre riesce a esprimere direttamente”.

La formazione dei professionisti
Sull’importanza di sviluppare competenze condivise interviene anche Roberto Poli, direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASST di Cremona.
“Su un tema così delicato, formare i professionisti e creare occasioni di confronto è fondamentale”, afferma. “Significa costruire un linguaggio e un’attenzione condivisi, che aiutino a riconoscere le situazioni di rischio e ad affrontarle senza lasciare solo il singolo professionista davanti alla loro complessità”.
La presenza del professor Pompili rappresenta, secondo Poli, un’importante opportunità di approfondimento. La sua esperienza clinica e scientifica nel campo della suicidologia e della prevenzione permetterà di mettere a disposizione degli operatori competenze maturate attraverso anni di ricerca e di lavoro con persone in situazioni di crisi.

Maurizio Pompili, esperto di prevenzione del suicidio
Ospite della giornata sarà Maurizio Pompili, professore ordinario di Psichiatria alla Sapienza Università di Roma, direttore della UOC di Psichiatria e fondatore e responsabile del Servizio per la Prevenzione del Suicidio dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant’Andrea di Roma.
Da anni si occupa dello studio della crisi suicidaria, della valutazione del rischio e delle strategie di prevenzione. Il suo lavoro pone particolare attenzione all’esperienza soggettiva della persona in difficoltà e alla relazione con il professionista sanitario.
Un approccio che va oltre la semplice individuazione di una diagnosi e considera centrali la comprensione della sofferenza, la capacità di cogliere i segnali di disagio e la costruzione di un rapporto fondato sull’ascolto e sulla fiducia.

Orari e modalità di partecipazione
L’iniziativa è rivolta principalmente ai professionisti dell’ASST di Cremona, ma potranno partecipare anche operatori sanitari esterni, fino all’esaurimento dei posti disponibili. Per questi ultimi non è previsto il riconoscimento dei crediti formativi.
La registrazione dei partecipanti inizierà alle 8.45. I lavori si svolgeranno dalle 9 alle 15 nell’Aula Magna “Magda Carutti” dell’Ospedale di Cremona.