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Ponte “Verdi” sul Po: avanzano i lavori di consolidamento con nuove misure di sicurezza

Protezione subacquea e interventi strutturali per garantire la sicurezza e la viabilità

Ponte “Verdi” sul Po: avanzano i lavori di consolidamento con nuove misure di sicurezza

I lavori di consolidamento del ponte “Verdi” sul Po procedono con l’installazione di palancole per proteggere i sommozzatori, garantendo sicurezza e viabilità senza chiusure. Il progetto, finanziato dal Ministero, interessa 35 campate e punta a rafforzare la struttura e la sicurezza del traffico (immagine di copertina: vista aerea dei lavori in corso – foto con drone a cura di Fabrizio Genua)

Ponte “Verdi” sul Po: avanzano i lavori

Il ponte “Verdi” sul fiume Po, che collega i comuni di Roccabianca, Polesine Zibello e San Daniele Po, è al centro di un importante intervento di consolidamento strutturale. Recentemente, sono state installate delle palancole, grandi lamiere infisse nel fondo del fiume, per creare una barriera protettiva a tutela dei sommozzatori impegnati nei lavori sott’acqua sulle pile del ponte. Questa soluzione tecnica mira a difendere gli operatori dal passaggio di tronchi, rami e altri detriti trasportati dalla corrente del Po, garantendo così la sicurezza durante le delicate operazioni di rafforzamento.

Il sopralluogo

Un sopralluogo sul cantiere ha visto la partecipazione del vicepresidente della Provincia di Parma con delega alla Viabilità, Daniele Friggeri, insieme ai rappresentanti dei comuni interessati: il sindaco di Roccabianca Alessandro Gattara, il vicesindaco di Polesine Zibello Elia Vighi e il consigliere comunale di San Daniele Po Gaetano Magni. Presenti anche i vertici del Consorzio idraulico Tombone, che collaborano al progetto. Durante l’incontro sono stati illustrati i progressi e le prossime fasi dei lavori, sottolineando l’importanza di mantenere la viabilità aperta senza chiusure totali del ponte.

Amministratori e tecnici durante il sopralluogo

Stato avanzamento lavori

Ad oggi, oltre il 35% dei lavori di messa in sicurezza è stato completato. Sono terminati gli interventi sulla corsia in direzione Cremona, mentre proseguono quelli sulla corsia opposta verso Parma, con l’installazione di barriere e guardrail. Il progetto complessivo prevede interventi su 35 campate, con particolare attenzione alla parte in alveo del fiume, dove si stanno rifacendo marciapiedi, cordoli e soletta con impermeabilizzazione, oltre al ripristino e potenziamento delle pile in acqua.

Il valore complessivo dell’opera ammonta a circa 14,9 milioni di euro, finanziati per 20 milioni dal Ministero delle Infrastrutture nell’ambito del programma di ripristino dei ponti sul Po. I lavori sono affidati a un consorzio di imprese specializzate provenienti da Verona e Venezia.

Il pontone (maxi zatterone) sotto al ponte

Le parole dei protagonisti

“Il pontone è arrivato e le palancole a protezione dei sommozzatori sono in fase di collocazione – analizza Daniele Friggeri, vicepresidente della Provincia di Parma con delega alla Viabilità -. Questo testimonia che il cantiere sta proseguendo celermente. Sono terminati i lavori nella corsia verso Cremona, mentre sono in corso quelli nella corsia verso Parma. Il cantiere, compatibilmente con la complessità di dover intervenire in un fiume, procede in maniera spedita. Lavorare in acqua, con la corrente del Po, non è semplice, ma si tratta di un’opera sfidante che sta proseguendo secondo il cronoprogramma. L’impegno è massimo per evitare chiusure del ponte così come abbiamo sempre concordato con le amministrazioni e le comunità locali”.

“In questi anni – commenta Alessandro Gattara, sindaco di Roccabianca – abbiamo sempre rappresentato gli interessi delle comunità locali affinché durante le varie fasi del cantiere non vi fossero chiusure totali della viabilità. Ciò sta accadendo e ne siamo molto soddisfatti. Anche il sopralluogo di oggi certifica che i lavori stanno procedendo e non sono previste chiusure al traffico. Il transito sarà sempre consentito”.

Concetti ripresi anche da Elia Vighi, vicesindaco di Polesine Zibello:

“Un’altra giornata importante di monitoraggio. Siamo stati nuovamente rassicurati sulla percorribilità del ponte. Una notizia molto rilevante per le nostre comunità, a maggior ragione in vista dell’imminente avvio delle varie campagne estive in agricoltura. Non sono previste chiusure per uno snodo fondamentale del nostro territorio. Il ponte sta cambiando volto e noi continueremo a seguire, con attenzione, questi lavori”.

“Viviamo su questo ponte – conclude il consigliere comunale di San Daniele Gaetano Magni -. Tutti i cittadini di San Daniele, Roccabianca e dei paesi limitrofi seguono con attenzione le fasi del cantiere che ci permetterà di percorrere in sicurezza il ponte”.

Caratteristiche e storia del ponte “Verdi”

Il ponte “Verdi” è una struttura lunga 2.560 metri, di cui 560 attraversano direttamente l’alveo del Po, mentre il resto si estende sulla golena fluviale fino all’argine maestro sul lato parmense. Realizzato in cemento armato precompresso e aperto al traffico nel 1980, il ponte è composto da 60 campate, ciascuna con quattro travi da consolidare singolarmente.

Negli anni, i lavori si sono concentrati sul restauro delle travi e sul consolidamento delle pile, ma sono emersi nuovi problemi strutturali dovuti anche al passaggio di mezzi pesanti non autorizzati. Nel 2021, un intervento finanziato con 6 milioni di euro aveva già permesso il ripristino di 21 travi e il consolidamento delle parti più critiche.

Questo complesso progetto rappresenta un passo fondamentale per garantire la sicurezza e la funzionalità di un’infrastruttura strategica per il territorio, con un’attenzione particolare alla tutela degli operatori e alla continuità della viabilità per le comunità locali.

Vista aerea dei lavori in corso (foto con drone a cura di Fabrizio Genua)