Sanità

Piaghe da decubito, un problema che riguarda 2 milioni di persone: a Cremona c'è l'ambulatorio dedicato

La cura inizia da prevenzione e informazione

Piaghe da decubito, un problema che riguarda 2 milioni di persone: a Cremona c'è l'ambulatorio dedicato
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Piaghe da decubito, un problema che interessa in Italia 2 milioni di persone. La cura inizia da prevenzione e informazione per questo a Cremona c'è un ambulatorio dedicato.

Asst Cremona aderisce alla campagna europea promossa da EPUAP per sensibilizzare e educare alla gestione di lesioni e ulcere da pressione. A Cremona vengono effettuate ogni anno oltre 2600 prestazioni tra utenti esterni e pazienti ospedalizzati. L’attività sarà ampliata anche all’Oglio Po e sul territorio casalasco.

Piaghe da decubito

Le lesioni e ulcere da pressione (piaghe da decubito) sono un problema frequente e diffuso, che in Italia interessa circa 2 milioni di persone. La maggior parte di queste ha più di 65 anni e spesso si tratta di pazienti ospedalizzati, ricoverati in reparti di lungodegenza o in regime di assistenza domiciliare. Saper prevenire e trattare questa problematica è fondamentale: per questo è importante ottimizzare gli interventi assistenziali e terapeutici uniformandoli alle raccomandazioni delle Linee Guida.

“Stop Pressure Ulcer”

Per contribuire ad aumentare la consapevolezza e migliorare la prevenzione di questa problematica, l’Asst di Cremona aderisce alla giornata internazionale “Stop Pressure Ulcer” (16 novembre 2023). L’iniziativa è indetta dall’European Pressure Ulcer Advisory Panel, organizzazione fondata nel 1996 per supportare i Paesi europei nella prevenzione e trattamento delle lesioni da pressione, attraverso campagne di educazione e sensibilizzazione alla cura del paziente. In questa occasione, gli infermieri specializzati nella Wound Care saranno a disposizione per rispondere a domande e richieste di supporto nella cura di queste lesioni.

Ambulatorio a Cremona, 2.600 prestazioni all'anno

Dal 2007, l’Asst di Cremona ha avviato un Osservatorio delle Lesioni Cutanee, attivo negli ospedali di Cremona e di Oglio Po, che conduce studi di prevalenza e HAPU (Ulcere da Pressione Acquisite in Ospedale) per monitorare questo tipo di fenomeno. Si occupa della gestione dei sistemi antidecubito, offre consulenza e supporto a tutti gli operatori e a tutti i pazienti ricoverati -adulti e bambini - per la prevenzione e al trattamento di questa problematica.

L’ambulatorio dedicato alla cura delle lesioni da pressione (Wound Care) è stato avviato nel 2019 presso l’Ospedale di Cremona (Poliambulatori). Ogni anno, segue circa 200 pazienti ospedalizzati e più di 100 utenti esterni, per un totale di circa 2.600 prestazioni. Si prende cura delle persone indirizzate dai reparti ospedalieri (già in trattamento durante la degenza), inviate dagli specialisti o dai Medici di Medicina Generale. Tra le problematiche riscontrate più di frequente, rientrano lesioni cutanee di diversa origine e difficile risoluzione, tra cui quelle da pressione, neoplastiche, vascolari o derivanti da malattie autoimmuni e sistemiche, post traumatiche e post-chirurgiche.

L'ambulatorio di Cremona è gestito dalle infermiere specializzate Angela Sammartino, Annalisa Milanesi e Arianna Laudiero. All’Ospedale di Oglio Po, lo stesso servizio è garantito dai colleghi Andrea Cominotti e  Teresa D’Angelo. Gli infermieri si occupano di valutare lo stato di salute del paziente e l’entità delle lesioni riportate, impostano il piano di cura in linea con i protocolli validati su scala internazionale, registrano gli interventi realizzati nella scheda di continuità assistenziale. Inoltre collaborano con tutte le figure professionali per offrire consulenze, formazione alla prevenzione e al trattamento, educazione sanitaria, oltre a sviluppare protocolli di cura sulla base delle innovazioni tecnologiche a disposizione.

Servizio potenziato anche all'Oglio Po

Come conferma Patrizia Galli (I.F.O. Responsabile Area Chirurgica Dapss),

«La Direzione Aziendale delle Professioni Sanitarie e Socio-Sanitarie sta implementando ulteriori percorsi per ampliare l’offerta, sia in ospedale sia sui territori di Cremona e Oglio Po, al fine di garantire la continuità delle cure. È inoltre previsto l’inserimento graduale e l’addestramento all’attività Wound Care di un pool di colleghi trasversale a tutte le specialità cliniche, cui potrebbero aggiungersi gli infermieri che conseguiranno un master specifico».

Patrizia Galli, Responsabile Area Chirurgica Dapss, Asst Cremona

Piaghe da decubito, che fare?

Come spiega Angela Sammartino, infermiera specializzata in Wound Care e referente dell'ambulatorio di Cremona,

«Quando una persona rimane nella stessa posizione per un lungo periodo di tempo – per esempio nel caso di una prolungata permanenza a letto – possono formarsi lesioni nelle aree del corpo a contatto con la superficie di appoggio, dove la pressione costante può compromettere il corretto afflusso di sangue a cute e tessuti. Per prevenirle occorre innanzitutto curare e proteggere la cute, utilizzando creme e barriere di protezione, assicurandosi che il paziente si alimenti correttamente e sia ben idratato. È importante cambiare posizione alla persona ad intervalli regolari e utilizzare sistemi antidecubito».

Se questa problematica è già presente a domicilio, per prima cosa bisogna rivolgersi al Medico di Medicina Generale, che attiverà il percorso di assistenza più adeguato al caso.

«Se la persona non può essere trasportata in ospedale ed è seguita in regime di assistenza domiciliare integrata, gli stessi operatori sanitari possono segnalare la problematica al medico di base, per richiedere a domicilio la consulenza dell’infermiere specializzato in Wound Care, per garantire accesso alle cure e le successive rivalutazioni», aggiunge Sammartino.

In caso di pazienti diabetici o con patologie vascolari,

«è necessario fare screening e controlli programmati presso centri specializzati. È altrettanto importante fare attenzione ad ogni segnale sospetto: in caso di dolore agli arti inferiori, vescicole o tagli che faticano a guarire, problemi alle unghie, calli o deformità dei piedi, aumento della temperatura e mancanza di sensibilità, è bene informare il Medico di base, che attiverà il percorso corretto per prevenire le infezioni cutanee».

(Foto di copertina: Angela Sammartino, Annalisa Milanesi e Arianna Laudiero, infermiere dell'Ambulatorio Wound Care di Cremona, Asst Cremona)

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