EQUIPAGGI DA TUTTA EUROPA

“Panda a Pandino” da record: 1.219 Fiat Panda invadono il paese per il raduno internazionale

Tre giorni di passione, storia e condivisione hanno trasformato Pandino nella capitale mondiale dei pandisti

“Panda a Pandino” da record: 1.219 Fiat Panda invadono il paese per il raduno internazionale

L’edizione 2026 di “Panda a Pandino” ha stabilito un nuovo record con 1.219 Fiat Panda presenti, trasformando il comune cremasco nella capitale mondiale dei pandisti. Tre giorni di raduni, spettacoli e solidarietà hanno celebrato la storia della storica utilitaria italiana con partecipanti arrivati anche dall’estero.

Panda a Pandino da record

Pandino si conferma ancora una volta il cuore pulsante della grande comunità degli appassionati della Fiat Panda. L’edizione 2026 di “Panda a Pandino” ha superato ogni aspettativa, stabilendo un nuovo record con ben 1.219 vetture iscritte e portando nel Cremasco migliaia di visitatori, curiosi e appassionati.

Dal 19 al 21 giugno 2026 il Castello Visconteo e le vie del centro storico si sono trasformati in una grande festa dedicata alla storica utilitaria italiana, capace di riunire generazioni diverse e di richiamare partecipanti anche da fuori dai confini nazionali.

Una passione diventata fenomeno internazionale

Quella che nel 2017 era nata come una semplice iniziativa tra amici è cresciuta negli anni fino a diventare uno degli appuntamenti più importanti per gli amanti della Panda. La forza della community e il passaparola attraverso i social network hanno trasformato il raduno in un evento conosciuto anche all’estero.

A confermare la dimensione ormai internazionale della manifestazione è stata la presenza di equipaggi arrivati da diversi Paesi europei e di una squadra proveniente addirittura dall’Uruguay. L’edizione 2026 è stata dedicata alla memoria di Erica Zaneboni, giovane socia fondatrice dell’associazione prematuramente scomparsa. Durante la manifestazione non sono mancati momenti di ricordo e iniziative in suo omaggio.

Quarant’anni di storia automobilistica

Le protagoniste assolute sono state, come sempre, le Fiat Panda in tutte le loro evoluzioni. Nel raduno hanno trovato spazio modelli storici come Panda 30 e Panda 45, le versioni degli anni Novanta, le apprezzatissime 4×4, esemplari restaurati con cura, vetture personalizzate e le più moderne Grande Panda.

Un vero percorso attraverso la storia dell’automobile italiana, con un unico filo conduttore: l’affetto per un modello diventato un simbolo della vita quotidiana e della cultura popolare.

L’organizzazione

La manifestazione è stata curata dall’Associazione Panda a Pandino, guidata dal presidente Alessandro Baiocchi, insieme alla squadra della “Crew”: Francesco Pino, Alessia Pino, Luigi Vigliotti, Giuseppe Pino, Gaetano Vigliotti, Sebastiano Riscica, Sergio Ferrari, Matteo Fedeli, Daniela Bollinella, Samuele Riscica e Cuong Tomba.

Al loro fianco anche William Jonathan, car influencer molto seguito nel mondo dei pandisti, che ha contribuito ad animare diversi momenti dell’evento.

Spettacolo, raduni e iniziative speciali

La tre giorni si è aperta venerdì sera con musica e intrattenimento, dando il via a un fine settimana ricco di appuntamenti.

Il momento più scenografico si è svolto sabato nella Contrada San Rocco di Dovera, dove William Jonathan ha coordinato una particolare coreografia: le Panda dei partecipanti si sono disposte fino a formare la scritta “Pandino” (foto di copertina), ripresa dall’alto dai droni. Successivamente si è svolto il tradizionale PandaGiro attraverso il territorio cremasco, uno degli appuntamenti più attesi dai partecipanti.

Domenica il centro storico di Pandino si è trasformato invece in una grande esposizione a cielo aperto, con centinaia di auto in mostra per il pubblico.

Numerosi gli ospiti presenti durante la manifestazione. Sul palco si sono alternati Royal Party Band, Antani Project e il DJ Stefano Alberti. Spazio anche agli appassionati del mondo digitale con la presenza dei Carmagheddon, delle loro celebri Panda, e degli youtuber di The Show.

Grande interesse ha suscitato Andrea Marazzi, autore della Panda più stretta del mondo, che ha presentato la sua nuova creazione: la Panda Truck, un veicolo funzionante alto 285 centimetri.

Panda Truck

Apprezzati anche i contributi video trasmessi sul ledwall, tra cui il saluto di Giorgetto Giugiaro, designer della prima generazione della Panda, e quello di Giuliano Biasio, creatore della versione a cinque porte del 2003.

“Dietro questi numeri c’è un enorme lavoro di squadra – hanno spiegato gli organizzatori – ma soprattutto una comunità straordinaria che ogni anno sceglie di ritrovarsi a Pandino per celebrare un’auto diventata parte della storia del nostro Paese”.

Premi e riconoscimenti ai modelli più speciali

La giornata conclusiva è stata dedicata anche alle premiazioni delle Panda più originali, più modificate, meglio conservate e più rappresentative dello spirito del raduno.

È stato confermato anche il Premio dedicato alla memoria di Antonio Narducci, uno dei momenti più sentiti della manifestazione, assegnato alla famiglia di Leonardo Casotti di Pisa, giovane appassionato pandista recentemente scomparso.

Appuntamento al 2027

Al termine della manifestazione sono arrivati i ringraziamenti agli enti patrocinatori, tra cui il Comune di Pandino e Regione Lombardia, ai cittadini, alle forze dell’ordine, ai volontari e agli sponsor che hanno sostenuto l’iniziativa.

Come da tradizione, il ricavato dell’evento, una volta coperte le spese organizzative, sarà destinato a scopi benefici e al sostegno delle realtà associative locali. A Fondazione ANT è stato inoltre consegnato un assegno da 1.046 euro, pari a un euro per ogni equipaggio iscritto online.

Archiviata un’edizione da record, “Panda a Pandino” guarda già al futuro: il prossimo appuntamento sarà nel 2027, con l’obiettivo di continuare a far crescere una manifestazione ormai capace di portare il nome di Pandino e della Fiat Panda in tutto il mondo.8f