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Nuova impresa di Andrea Devicenzi, l'atleta paralimpico cremonese: percorrerà 2.000 km in bici in Islanda

Dall'8 al 31 luglio, completando l'intero perimetro dell'Islanda, con partenza ed arrivo dalla capitale Reykjavik.

Nuova impresa di Andrea Devicenzi, l'atleta paralimpico cremonese: percorrerà 2.000 km in bici in Islanda
Attualità Cremona, 23 Giugno 2022 ore 14:59

A luglio Andrea Devicenzi partirà per l'Islanda per mettere a segno una nuova impresa: l'atleta paralimpico cremonese percorrerà 2.000 chilometri, con partenza ed arrivo dalla capitale Reykjavik, in sella alla sua bici.

La nuova impresa di Andrea Devicenzi

Oltre duemila chilometri da percorrere in sella alla sua bici, 21 tappe e circa 15mila metri di dislivello da superare. Sono questi alcuni numeri che caratterizzano l'impresa che l'atleta paralimpico cremonese Andrea Devicenzi realizzerà dal 8 al 31 luglio, completando l'intero perimetro dell'Islanda, con partenza ed arrivo dalla capitale Reykjavik.

Un'impresa sportiva, che vuole contribuire alla diffusione dello Sport e dei suoi valori, che sono un grande stimolo per affrontare con uno spirito positivo le difficoltà ed i muri che la vita ci pone davanti, per poterli abbattere. Il tutto all'insegna del motto “Credere all'impossibile”, che accompagna e fa da filo conduttore a tutte le avventure realizzate da Andrea Devicenzi.

Obiettivi, aspettative, organizzazione e finalità di questa avventura sono stati presentati nel corso della conferenza stampa che si è svolta nella mattinata di oggi, giovedì 23 giugno 2022, presso la Casalasco Società Agricola Spa, produttrice di Pomì, a Rivarolo del Re, in provincia di Cremona.

“Con questo progetto – ha sottolineato lo stesso Andrea Devicenzi – dopo quattro anni dedicati ai Cammini, tutti quanti svolti in Italia, ritorno alla mia grande passione, quella del ciclismo volto alle avventure estreme, dove fatica, sudore e sacrificio si fondono in ore ed ore di bici, superando ogni difficoltà ed ogni salita, un metro alla volta, una pedalata alla volta.

Sono contento ed orgoglioso di avere al mio fianco il Coni, il Comitato Paralimpico italiano e la Federciclismo, concedendo il loro Patrocinio al progetto. Sarà una grande avventura, interamente documentata da video e foto e vissuta in tenda e sacco a pelo.

Con me avrò due speciali accompagnatori che mi supporteranno nella logistica e nella documentazione di questo difficilissimo viaggio, Simone Pinzolo e Andrea Baglio, oltre al giornalista Alessandro Bocchi che ci seguirà dall’Italia per quanto riguarda la comunicazione. Documenterò storie di successo, resilienza, difficoltà superate e coraggio. Incontrerò islandesi ed italiani con cui condividere momenti assieme.

Sarà possibile seguire l'avventura di Andrea Devicenzi alla scoperta dell'Islanda giorno per giorno sui canali social e sul suo sito www.andreadevicenzi.it

Date e Tappe

Brevemente la STORIA di Andrea

Correva l’anno 1990, all’età di 17 anni, perdo per sempre la gamba sinistra in sella alla mia moto in un incidente stradale. Coricato in un letto di ospedale per mesi e con una gamba in meno, prendo il sopravvento nella mia vita la parola IMPOSSIBILE.

E’ servito poi molto tempo, ma un passo alla volta, negli anni sono riuscito più volte a sgretolare quel muro grazie alle numerose sfide vinte, sportive ed imprenditoriali, trasformando così la parola IMPOSSIBLE in I’M POSSIBLE.

Pratico sport dall’età di 5 anni: Judo, Calcio, Canoa, finchè nel 2007 entra nella mia vita una due ruote a pedale.

Da li a poco mi vedo gareggiare in gare Internazionali per acquisire punti necessari per accedere alle Paralimpiadi di Londra 2012.

Nel 2010, sono stato il primo amputato di gamba a conquistare la vetta del KardlungLa, a 5.602 metri in India, sulla strada carrozzabile più alta del Mondo.

Un’avventura che ha acceso una nuova fiamma dentro di me, una nuova passione verso i  lunghi viaggi in cui scoprire se stessi, il silenzio, la condivisone, i territori che ti circondano, senza nessun avversario all’infuori di me stesso.

Nel 2012 indosso la maglia della Nazionale di Paratriathlon con la quale riesco a raggiungere le vette più alte del podio rappresentando la mia nazione per oltre 3 anni.

Nel 2016 mi riavvicino alle avventure estreme e volo in Perù. Sempre in bici percorro 1.200 chilometri in 11 giorni dalla Capitale Lima a Cusco ed a piedi e con l’utilizzo delle stampelle, in solitaria, percorro e concludo l’Inka Trail per raggiungere il Machu Picchu.

Un’esperienza che mi ha segnato a tal punto nel profondo, da legarmi per i successivi 4 anni ai Cammini, percependone il grande valore umano.

Nel 2018 percorro i 500 chilometri della Via di Francesco dal Santuario del La Verna fino a Roma  mentre nel 2019, la Via Francigena, 1.000 chilometri dalla Valle d’Aosta fino a Roma, mentre nel 2020, da Grado a Genova, percorro i 1.000 chilometri della Via Postumia.

“Il cammino mi ha arricchito soprattutto grazie alla condivisione e alla conoscenza di altre storie con l’esito che ogni esistenza diventa un modello di resilienza per superare le difficoltà che la vita stessa ci pone.”

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