LA DENUNCIA

Morte bracciante 19enne a Stagno Lombardo, la UILA: “Tragedia inaccettabile, servono più controlli”

Il giovane è deceduto mentre raccoglieva pomodori sotto il sole. Il sindacato denuncia i rischi legati al lavoro agricolo con temperature estreme e chiede interventi contro sfruttamento e caporalato

Morte bracciante 19enne a Stagno Lombardo, la UILA: “Tragedia inaccettabile, servono più controlli”

Un bracciante di 19 anni è morto mentre raccoglieva pomodori sotto il sole nelle campagne di Stagno Lombardo. La UILA Lombardia denuncia una tragedia inaccettabile e chiede più controlli, prevenzione e interventi contro sfruttamento e lavoro irregolare nei campi.

Morte bracciante 19enne

La morte di un giovane bracciante di appena 19 anni riaccende il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro agricoli e sulle condizioni dei lavoratori impegnati nei campi durante le ondate di caldo. Il ragazzo è stato colpito da un malore fatale mentre era impegnato nella raccolta dei pomodori nelle campagne di Stagno Lombardo sotto il sole rovente.

Una tragedia che ha suscitato profondo cordoglio, ma anche la dura reazione delle organizzazioni sindacali, che chiedono maggiore attenzione alla prevenzione, controlli più efficaci e il rispetto delle norme sulla tutela della salute dei lavoratori.

“A 19 anni si deve costruire il futuro, non morire sotto il sole”

Sulla vicenda è intervenuto il segretario generale UILA Cremona Brescia Michele Saleri, che ha espresso rabbia e dolore per la scomparsa del giovane lavoratore.

“Non ci sono parole per descrivere il dolore e la rabbia davanti alla perdita di una vita umana di appena 19 anni. A quell’età si dovrebbe sognare il futuro, non morire essiccati dal caldo e spezzati dalla fatica nei campi. Questa non è una fatalità, è una tragedia inaccettabile che si consuma nel silenzio delle nostre campagne. Lavorare a 40 gradi per raccogliere prodotti agricoli non può e non deve trasformarsi in una condanna a morte. La sicurezza non ha un costo, ha un valore. E l’informazione vale quanto un dispositivo di protezione. Per questo chiediamo che venga riconosciuta alle organizzazioni sindacali la possibilità di svolgere assemblee informative anche nelle piccole aziende agricole e in quelle prive di iscritti. Raggiungere i lavoratori prima che accada un incidente significa fare vera prevenzione”.

Prevenzione e informazione nei campi

Secondo la UILA Lombardia, uno degli strumenti fondamentali per ridurre i rischi sarebbe rafforzare l’attività di informazione direttamente nei luoghi di lavoro, coinvolgendo anche le realtà agricole più piccole. Sul tema Saleri sottolinea il ruolo che potrebbe assumere l’Ente Bilaterale Agricolo come punto di riferimento per coordinare iniziative e campagne di prevenzione.

“L’Ente Bilaterale Agricolo può diventare il luogo di coordinamento di questa attività: favorire la programmazione delle assemblee, promuovere campagne informative sui rischi legati al caldo e alla sicurezza, raccogliere le comunicazioni delle imprese terziste impegnate nelle campagne di raccolta e condividerle con gli organismi competenti. Solo conoscendo dove e quando si lavora è possibile organizzare informazione, prevenzione e controlli efficaci”.

Verifiche sulla sicurezza

In attesa che le indagini chiariscano ogni aspetto della vicenda, il sindacato chiede che vengano verificati tutti gli elementi legati alla sicurezza sul lavoro: dal rispetto delle norme di tutela della salute ai ritmi di lavoro, fino alla regolarità del rapporto occupazionale.

La UILA Lombardia vuole infatti accertare se il giovane fosse impiegato con un regolare contratto o se, come purtroppo accade in alcuni casi nel settore agricolo, fosse vittima di fenomeni di sfruttamento, lavoro nero o caporalato.

Di fronte alla tragedia avvenuta nel Cremonese, il sindacato ha espresso vicinanza ai familiari del 19enne e annunciato un rafforzamento delle attività di monitoraggio sul territorio regionale.

L’obiettivo dichiarato è quello di promuovere una maggiore cultura della sicurezza e chiedere interventi concreti per contrastare ogni forma di sfruttamento lavorativo nei campi, soprattutto nei periodi caratterizzati da temperature estreme.