Assistenza territoriale

Monitoraggio telefonico e domiciliare dell’ASST Cremona: operativi gli infermieri di famiglia per gli anziani fragili

L'iniziativa delle Case di Comunità supporta le persone sole durante i periodi di forte calore estivo

Monitoraggio telefonico e domiciliare dell’ASST Cremona: operativi gli infermieri di famiglia per gli anziani fragili

Nei periodi caratterizzati da alte temperature, la rete di assistenza territoriale dell’ASST di Cremona ha intensificato le attività di supporto rivolte ai cittadini in condizione di fragilità. Attraverso il lavoro svolto dalle sedi delle Case di Comunità di Cremona, Soresina e Casalmaggiore, il personale sanitario garantisce continuità nelle cure e nel monitoraggio delle persone anziane o affette da patologie croniche. Nella giornata di lunedì 17 agosto 2026, i servizi proseguono il loro programma di contatti diretti.

Le chiamate di prevenzione e le valutazioni dei bisogni

Nel corso dell’estate le figure infermieristiche hanno contattato telefonicamente circa 2.000 residenti con più di 65 anni nei comprensori cremonese e casalasco. L’intervento rientra in un piano generale indirizzato a un bacino di oltre 3.800 individui segnalati dall’ATS Val Padana. Come spiegato dalla coordinatrice del servizio Rosa Sora, i colloqui consentono di verificare lo stato di salute, l’alimentazione, l’idratazione e la corretta gestione dei farmaci da parte della popolazione anziana. Le comunicazioni avvengono tramite la linea telefonica del Punto Unico di Accesso per evitare tentativi di truffa, senza alcuna richiesta di somme di denaro o codici personali.

L’assistenza a domicilio e il coordinamento professionale

La squadra del servizio comprende 31 operatori sanitari, di cui 25 attivi nel territorio di Cremona e 6 nel settore di Casalmaggiore, con un totale di circa 400 soggetti seguiti al proprio domicilio. L’infermiera professionale Vanessa Mancastroppa evidenzia come la visita a casa permetta di rilevare i parametri vitali e osservare l’idoneità dell’ambiente domestico. L’attività si svolge in raccordo con i medici di medicina generale, le assistenti sociali e i servizi della Centrale Operativa Territoriale per individuare precocemente eventuali criticità sanitarie o assistenziali.

La continuità operativa delle Case di Comunità

Le strutture di presidio garantiscono la copertura dei servizi sul territorio provinciale. La Casa di Comunità di Cremona mantiene l’apertura anche durante le giornate prefestive e festive dalle ore 8 alle ore 20, assicurando un punto di riferimento continuo per l’utenza. Per la trasmissione delle segnalazioni e l’accesso alle prestazioni restano operativi i Punti Unici di Accesso situati nelle sedi di via San Sebastiano a Cremona, via Robbiani a Soresina e piazza Garibaldi a Casalmaggiore.