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Mercato del lavoro cremonese, primo trimestre 2026 con saldo positivo ma cresce la cassa integrazione

L’occupazione tiene nei primi tre mesi dell’anno: oltre 14.500 nuovi rapporti di lavoro avviati, ma aumentano le ore di Cig e resta alta la difficoltà delle imprese nel trovare personale qualificato

Mercato del lavoro cremonese, primo trimestre 2026 con saldo positivo ma cresce la cassa integrazione

Il mercato del lavoro cremonese chiude il primo trimestre 2026 con un saldo positivo di 4.835 rapporti di lavoro, grazie a oltre 14.500 avviamenti, ma con segnali di attenzione legati all’aumento della Cassa integrazione e al calo previsto delle nuove assunzioni. Cresce leggermente il lavoro stabile, mentre resta alta la difficoltà delle imprese nel trovare personale qualificato, soprattutto nei settori produttivi.

Mercato del lavoro cremonese

Il mercato del lavoro provinciale mostra una sostanziale capacità di tenuta, con un bilancio ancora positivo nei primi mesi del 2026, anche se non mancano alcuni indicatori che richiedono attenzione. È quanto emerge dal nuovo Rapporto sull’andamento del mercato del lavoro nella provincia di Cremona relativo al primo trimestre 2026, elaborato dall’Osservatorio Provinciale del Mercato del Lavoro della Provincia di Cremona.

L’analisi fotografa una situazione caratterizzata da una buona dinamica occupazionale, accompagnata però da segnali di rallentamento sul fronte produttivo e da alcune criticità legate soprattutto alla ricerca di personale e al ricorso agli ammortizzatori sociali.

Oltre 14 mila assunzioni

Tra gennaio e marzo 2026 in provincia di Cremona sono stati registrati 14.574 avviamenti di rapporti di lavoro, un dato pressoché stabile rispetto allo stesso periodo del 2025, con una variazione negativa dello 0,3%.

Le cessazioni hanno invece raggiunto quota 9.739, facendo segnare un aumento del 2,4% rispetto all’anno precedente. Il risultato complessivo è comunque positivo: il saldo tra nuovi rapporti instaurati e quelli conclusi si attesta infatti a +4.835 unità, anche se con una riduzione di 276 rapporti di lavoro rispetto al primo trimestre del 2025.

“Si tratta di un appuntamento importante per l’Amministrazione Provinciale – dichiara l’avv. Giovanni Gagliardi, consigliere provinciale delegato al Lavoro – in quanto disporre di dati aggiornati sulla realtà locale e diffonderli in forma di analisi è fondamentale per aiutare il territorio a comprendere i cambiamenti in corso e orientare le politiche del lavoro e della formazione. Questo permette, inoltre, di far emergere informazioni utili a favorire un incontro efficace tra le esigenze delle imprese e le competenze di chi cerca occupazione”.

Cresce il tempo indeterminato

Sul fronte delle tipologie contrattuali si registra un lieve miglioramento della componente stabile dell’occupazione. Gli avviamenti con contratto a tempo indeterminato salgono infatti dal 17% al 17,8% del totale.

Rimane comunque il tempo determinato la modalità di assunzione più utilizzata, con il 53,7% delle attivazioni complessive. Segue il ricorso alla somministrazione, che rappresenta il 21,9% dei nuovi rapporti di lavoro.

A trainare il mercato occupazionale sono soprattutto il settore del Commercio e dei Servizi, che concentra oltre la metà degli avviamenti (53,7%). Seguono l’Industria, con il 24,2%, l’Agricoltura con il 16,3% e le Costruzioni, che rappresentano il 5,8%.

Industria in crescita

Il rapporto evidenzia anche un quadro economico caratterizzato da elementi contrastanti. Nel primo trimestre del 2026 la produzione manifatturiera cremonese registra infatti una crescita del 5,1% rispetto allo stesso periodo del 2025, sostenuta in particolare dalla domanda proveniente dai mercati esteri.

A fronte di questo dato positivo emerge però un aumento significativo del ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni. Nei primi tre mesi dell’anno sono state autorizzate 736.860 ore di Cig, più del doppio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le ore risultano concentrate quasi interamente nel comparto industriale.

“In particolare – aggiunge Gagliardi – il presente Rapporto conferma la capacità di tenuta del mercato del lavoro cremonese, pur in presenza di alcuni segnali che richiedono attenzione”.

Imprese alla ricerca di lavoratori

Secondo le previsioni elaborate dall’indagine Excelsior, nel trimestre aprile-giugno 2026 le aziende della provincia di Cremona prevedono circa 6.910 nuove entrate lavorative, un numero in calo del 4% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Rimane inoltre elevata la difficoltà delle imprese nel reperire le figure professionali necessarie: il problema riguarda infatti quasi un’assunzione programmata su due, confermando il divario ancora presente tra domanda e offerta di lavoro.

Il rapporto completo dell’Osservatorio Provinciale del Mercato del Lavoro è disponibile sul sito della Provincia di Cremona nella sezione dedicata all’analisi del mercato occupazionale oppure CLICCANDO QUI.