Il Tenente Colonnello Massimiliano Girardi, Comandante del Reparto Operativo, e il Tenente Colonnello Alessandro Placidi, Capo Ufficio Comando, hanno ricevuto la Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare – consegnata dal Comandante Provinciale dei Carabinieri di Cremona, Colonnello Paolo Sambataro.
Premiati dal Comando Provinciale di Cremona
Il diploma di conferimento della Medaglia Mauriziana, istituita il 19 luglio 1839 e caratterizzata dall’effigie di San Maurizio, protettore delle Regie Armi, viene attribuito con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro della Difesa, agli Ufficiali e ai Marescialli che hanno maturato cinquant’anni di servizio meritevole. Il computo comprende sia gli anni di attività sia quelli svolti al comando di reparti dell’Arma.
Tenente Colonnello Alessandro Placidi
Arruolatosi nel 1987, il Tenente Colonnello Alessandro Placidi ha conseguito le lauree in Sociologia (Urbino) e Scienze dell’Amministrazione (Siena). Ha completato la formazione post‑laurea con i corsi di perfezionamento in Sicurezza Interna e Internazionale alla LUISS e in Comunicazione e Relazioni Pubbliche alla IUL. Dopo la Scuola Ufficiali, si è specializzato presso il CoESPU di Vicenza per le missioni internazionali e ha frequentato il Corso d’Istituto per Ufficiali Superiori a Roma.
L’Ufficiale possiede la specializzazione in Antisofisticazioni e Sanità (abilitante per i NAS), il titolo di Tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro e la qualifica di docente per la sicurezza sul lavoro. Ha inoltre ricoperto il ruolo di Energy Referent durante gli incarichi logistici.
Prima dell’attuale ruolo a Cremona, il Tenente Colonnello ha guidato:
- 2006‑2010: Nucleo Operativo e Radiomobile di Marsala (TP)
- 2010‑2012: Sezione Operazioni e Informazioni della Legione Lombardia (Milano)
- 2012‑2015: Nucleo Operativo Ecologico (NOE) di Brescia
- 2015‑2024: Capo Sezione Operazioni e Logistica del Comando Provinciale di Brescia
La sua attività operativa è stata segnata da due encomi per rilevanti operazioni di polizia giudiziaria, conferiti dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute e dalla Legione Sicilia.
Tenente Colonnello Massimiliano Girardi
Il Tenente Colonnello, 51enne nato a Parma, sposato e padre di una figlia, si è laureato in Scienze Politiche e arruolato nel 1994. Dopo il corso per Allievi Ufficiali di Complemento presso la Scuola di Artiglieria di Bracciano, ha proseguito alla Scuola Ufficiali dell’Arma dei Carabinieri.
Dopo il corso iniziale ha comandato un plotone del 9° Battaglione di Cagliari, svolgendo anche un periodo di servizio al Nucleo Interforze dell’Asinara. Dal 1995 ha operato per un anno nello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sardegna”. Successivamente, dopo il corso applicativo alla Scuola Ufficiali (1996‑1997), è stato assegnato alla 1ª Sezione del Nucleo Radiomobile di Palermo come comandante.
Dopo un anno e mezzo è tornato nello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sardegna”, dove ha prestato servizio per altri due anni, partecipando anche all’operazione “Primavera”, condotta nel 2000 in Puglia contro il contrabbando di sigarette.
Nel 2000 è stato trasferito al Nucleo Radiomobile di Torino, dove ha guidato la 3ª e poi la 2ª Sezione. Nel 2002 ha assunto il comando della Compagnia di Canelli, incarico mantenuto per due anni. Dal 2004 al 2013 ha operato alla Scuola Allievi Carabinieri di Fossano come comandante e istruttore. Successivamente ha diretto la Compagnia di Alessandria (2013‑2017) e, dal 2017 al 2021, ha coordinato la Sezione Ordinamento e Addestramento della Legione Carabinieri “Piemonte”. Dal 2021 è al comando del Reparto Operativo di Cremona.
La cerimonia
Durante la cerimonia, alla presenza di tutti gli Ufficiali del Comando Provinciale, il Colonnello Sambataro ha rivolto ai due Tenenti Colonnelli le congratulazioni dell’Arma cremonese per il prestigioso traguardo raggiunto. Ha ricordato come la Medaglia Mauriziana rappresenti una delle più alte onorificenze militari dello Stato, simbolo di dedizione, professionalità e fedeltà al servizio. La consegna ha avuto un forte valore istituzionale e umano, celebrando l’impegno di chi ha servito l’Arma e la collettività con costanza e onore per decenni.