La “Vittoria alata” di Calvatone sarà esposta a Palazzo Lombardia fino al 16 marzo 2026 in occasione delle Olimpiadi Milano Cortina, valorizzando il patrimonio culturale di Cremona. L’opera è una copia dell’originale ritrovato e conservato all’Hermitage di San Pietroburgo.
La Vittoria Alata di Calvatone a Palazzo Lombardia
Dal pomeriggio di oggi, mercoledì 28 gennaio 2026, la celebre “Vittoria alata” di Calvatone è stata collocata nell’ingresso di Palazzo Lombardia, dove sarà esposta fino al 16 marzo 2026. Questa prestigiosa esposizione si inserisce nel contesto delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, offrendo un’occasione unica per valorizzare il patrimonio artistico e culturale della Lombardia. L’opera, di proprietà del Comune di Cremona e conservata presso il Museo Archeologico “San Lorenzo”, è stata concessa in prestito grazie a una decisione unanime del Consiglio Comunale, sostenuta dalla Giunta su proposta dell’assessore alla Cultura Rodolfo Bona.

Un percorso istituzionale e culturale
Il prestito della statua ha richiesto un iter formale che ha coinvolto la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Cremona, Lodi e Mantova, oltre alla Direzione Generale Cultura della Regione Lombardia. L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo da tutte le istituzioni coinvolte, che ne riconoscono il valore promozionale per i Musei Civici di Cremona e per l’immagine della città stessa. L’assessore Bona ha espresso grande soddisfazione per il risultato, sottolineando il lavoro congiunto tra il Comune, la Regione e il Museo Archeologico, con un ringraziamento particolare alla conservatrice Marina Volonté per la gestione del prestito e del trasferimento.
“Esprimo grande soddisfazione per questo risultato, frutto di un’iniziativa di tutto il Consiglio Comunale, della disponibilità di Regione Lombardia, nonché del lavoro del Settore Cultura del Comune e della conservatrice del Museo Archeologico Marina Volonté, che ringrazio per aver seguito il percorso di prestito e il trasferimento della nostra Vittoria alata”, è il commento dell’assessore alla Cultura Rodolfo Bona.
La storia della Vittoria Alata
La prima testimonianza scritta della Vittoria alata risale al 1838, nella “Storia Ecclesiastica” di Antonio Dragoni, che descrive il ritrovamento di una grande statua in bronzo dorato durante scavi effettuati nel 1830 a Calvatone, nell’area chiamata “Costa Sant’Andrea”. La statua, alta un metro e settanta centimetri, poggia su un basamento sferico con una dedica a Marco Aurelio e Lucio Vero, imperatori romani del II secolo d.C. Questo reperto è considerato uno dei più pregevoli esempi di Vittoria romana rinvenuti in Italia.

L’Originale e la sua Copia
La statua esposta a Palazzo Lombardia è una copia realizzata nel 1937, donata alla città in occasione delle Celebrazioni Stradivariane di quell’anno. L’originale, invece, è scomparso durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, per poi essere ritrovato nel 2016 nei depositi dell’Hermitage di San Pietroburgo, dove è tuttora esposto. La copia cremonese, insieme ad altre versioni più recenti, rappresenta un’importante testimonianza storica e culturale sul territorio, mantenendo viva la memoria di questo straordinario capolavoro.
La presenza della Vittoria alata a Palazzo Lombardia durante le Olimpiadi Milano Cortina 2026 non è solo un evento espositivo, ma un’opportunità strategica per promuovere il ricco patrimonio artistico dei Musei Civici di Cremona. Questo prestito culturale contribuisce a rafforzare l’identità storica della città e a diffondere la conoscenza di un’opera di grande valore simbolico e artistico a un pubblico internazionale, valorizzando così la Lombardia nel mondo