Circa 180 cittadini hanno partecipato venerdì 30 gennaio, presso l’Auditorium Santa Croce di Casalmaggiore, all’incontro “Percepire l’invisibile. L’intelligenza artificiale applicata alla diagnosi senologica”.
Intelligenza artificiale al servizio della diagnosi
L’iniziativa è stata promossa da Confimi Industria Cremona, Associazione Uniti per la Provincia di Cremona e Associazione Amici dell’Ospedale Oglio Po, in collaborazione con l’ASST di Cremona. L’evento ha analizzato la sinergia tra sistema sanitario, associazioni e comparto produttivo locale.
Ai saluti istituzionali di Sonia Cantarelli (presidente Confimi Industria Cremona), Giovanni Bozzini (segretario Uniti per la Provincia di Cremona), Claudio Toscani (presidente Amici dell’Ospedale Oglio Po) ed Ezio Belleri (direttore generale ASST Cremona), è seguita la relazione tecnica di Donato Scolozzi, partner Healthcare & LifeScience di KPMG.
Presenti in sala anche i rappresentanti delle amministrazioni locali: i sindaci Filippo Bongiovanni (Casalmaggiore), Nicola Cavatorta (Viadana) e Giuseppe Torchio (Bozzolo).
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La distinzione tra intelligenza e capacità d’azione
Scolozzi ha approfondito la natura dell’intelligenza artificiale in ambito sanitario, sottolineando la necessità di governare la tecnologia per evitare errori o disuguaglianze.
“L’intelligenza artificiale non pensa, non capisce, non giudica. Agisce. E produce effetti reali – afferma Scolozzi – come se fosse un’intelligenza alimenta hype e paure infondate e ritarda le scelte che contano davvero”.
Secondo il relatore, il fulcro del dibattito non riguarda la sostituzione della figura medica, ma la gestione dei processi decisionali.
“I sistemi di AI possono individuare pattern utili, talvolta salvavita, ma possono anche amplificare errori, ansia e disuguaglianze se utilizzati senza un adeguato governo. Il problema non è se l’AI sostituirà il medico, ma chi governa le azioni che l’AI già compie: quali decisioni influenza, con quali dati e con quali tutele per pazienti e operatori”.

Il supporto tecnologico nella lettura mammografica
Matteo Passamonti, direttore della Radiologia dell’Ospedale Oglio Po, ha illustrato l’impiego del software IA per l’analisi delle mammografie. Lo strumento assiste gli specialisti nel rilevamento di lesioni millimetriche, riducendo l’impatto dei limiti fisiologici legati all’attenzione umana e all’elevato carico cognitivo.
L’applicazione utilizza codici colore basati su standard internazionali per segnalare le criticità senza sostituire il giudizio clinico.
“È come avere mille colleghi esperti sempre al tuo fianco – ha spiegato Passamonti – che non si stancano e aiutano a ridurre il rischio di errore”.

Gli ospedali di Cremona e Oglio Po risultano tra i primi presidi pubblici lombardi ad aver adottato tale tecnologia.
Sinergia territoriale e investimenti strutturali
Il direttore generale Ezio Belleri ha evidenziato l’importanza del supporto economico ricevuto dalle associazioni del territorio per l’acquisto del software.
“L’introduzione dell’intelligenza artificiale nella diagnosi mammografica rappresenta un ulteriore salto di qualità per gli ospedali di Cremona e Oglio Po e rafforza un percorso di cura strategico per l’Asst di Cremona”, ha dichiarato Belleri.

Il direttore ha inoltre fornito aggiornamenti sull’organico e sulle infrastrutture. Dal primo febbraio prenderà servizio il chirurgo senologo Stefano Beltrami, che opererà in entrambi i presidi. Parallelamente, è stata avviata la procedura per la sostituzione del primariato di Radiologia, in vista del trasferimento di Passamonti presso l’ASST di Lodi.
Sul fronte strutturale, è stato adottato il decreto di gara per la riqualificazione dell’Ospedale Oglio Po (facciate, serramenti e coperture), con aggiudicazione prevista entro fine aprile.