CONCERTO JAZZ

Il pianista Omar Sosa in concerto all’Auditorium Arvedi di Cremona

L'artista cubano presenta dal vivo l'album Sendas in un'esibizione solista per la rassegna CremonaJazz

Il pianista Omar Sosa in concerto all’Auditorium Arvedi di Cremona

L’undicesima edizione della rassegna CremonaJazz ospita un nuovo appuntamento con la musica internazionale nel territorio comunale di Cremona. Mercoledì 27 maggio 2026, alle 21, il pianista cubano Omar Sosa si esibirà sul palco dell’Auditorium Giovanni Arvedi, situato all’interno del complesso del Museo del Violino. L’evento, promosso dal Museo del Violino e da Unomedia con il sostegno di Fondazione Arvedi Buschini e MdV friends, vedrà l’artista esibirsi in una performance solista incentrata sulla presentazione dal vivo del suo ultimo progetto discografico.

Il progetto discografico Sendas e i biglietti dell’evento

Il concerto è incentrato sui brani di Sendas, una raccolta di improvvisazioni per pianoforte strutturata dall’autore per tradurre in musica le riflessioni nate in un periodo di incertezza globale. I tagliandi d’ingresso per assistere alla manifestazione sono messi in vendita al prezzo standard di 35 euro, con una tariffa ridotta fissata a 12 euro riservata agli studenti. La prevendita dei biglietti viene gestita direttamente presso la biglietteria fisica del Museo del Violino, raggiungibile al numero telefonico 0372 080809, oppure per via telematica tramite la piattaforma web Vivaticket.

Lo stile percussivo del musicista e il legame con la diaspora africana

Il compositore ha sviluppato un linguaggio stilistico che unisce gli elementi della cultura tradizionale cubana con il jazz, il pop e il funk. Avvicinatosi al pianoforte da autodidatta dopo aver completato gli studi formali come percussionista, l’esecutore mantiene una forte impronta ritmica nell’uso della tastiera, celebrando le radici afro-cubane e la musica delle Americhe. In merito alla genesi della sua ricerca espressiva, lo stesso Omar Sosa ha dichiarato:

“L’Africa e la Diaspora rappresentano una fonte musicale senza uguali. Ho provato a raccontare il profilo melodico del continente, e la sua grande forza ritmica. Il ritmo mette in collegamento ogni persona con lo Spirito supremo; e ogni terra ha il suo modo di chiamare lo Spirito, di unire le persone. Filosoficamente, attraverso il jazz che è forse il genere più rappresentativo della Diaspora, abbiamo cercato di mettere insieme i Caraibi, l’America Latina e l’Africa in un espressione di libertà, una celebrazione della Diaspora che sopravvive ancora oggi”.

Il programma dell’AperiJazz nel cortile del museo

L’evento principale della serata sarà anticipato da un momento musicale introduttivo nel cortile della struttura museale di Cremona. Alle 19 avrà inizio l’appuntamento denominato AperiJazz, che vedrà l’esibizione dal vivo dei membri del quartetto Geodetiche. La formazione sul palco è composta dal pianista Fabio Arisi, dal chitarrista Vinicius Surian, dal contrabbassista Jan Toninelli e dal batterista Alberto Venturini, incaricati di aprire la serata prima del concerto solista all’interno dell’auditorium.