Circa 50 adolescenti hanno completato la quinta edizione di “Ci sto? Affare fatica!”, iniziativa promossa dal Comune di Cremona in collaborazione con la Cooperativa Cosper. Il progetto, svoltosi durante le ultime settimane, ha visto i partecipanti impegnati nella valorizzazione degli spazi comuni in cinque zone della città.
Interventi di riqualificazione urbana
I ragazzi e le ragazze coinvolti hanno operato in diversi parchi cittadini, eseguendo interventi concreti come la realizzazione di murales, la posa di giochi a terra e la sistemazione delle staccionate. L’attività ha trasformato i luoghi, rendendoli più accoglienti per gli abitanti dei quartieri interessati.
Le dichiarazioni dell’Amministrazione comunale
Francesca Romagnoli, Vicesindaca con delega alle Reti di Comunità, ha analizzato l’impatto sociale dell’iniziativa:
” “Ci sto? Affare fatica!” è uno di quei progetti che racconta molto bene che cosa intendiamo quando parliamo di politiche di comunità – sottolinea Francesca Romagnoli, Vicesindaca con delega alle Reti di Comunità –. Non si tratta semplicemente di proporre un’attività estiva ai ragazzi, ma di offrire loro la possibilità di sentirsi parte della città, di sporcarsi le mani, di fare qualcosa di concreto per gli altri e per i luoghi che appartengono a tutti. La cosa più bella è vedere quanto i ragazzi, una volta coinvolti, siano contenti di esserci, di lavorare insieme e di vedere il risultato del proprio impegno”.
Organizzazione e coinvolgimento territoriale
Il programma ha interessato il Quartiere 9 Giordano-Cadore, il Quartiere 7 Maristella, il Quartiere 5 Borgo Loreto-San Bernardo, il Quartiere 2 Boschetto-Migliaro e il Quartiere 15 Battaglione-Bagnara-Gerre Borghi. Ogni gruppo ha operato sotto la guida di un educatore della Cooperativa Cosper e di un tutor selezionato dai Comitati di Quartiere.
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Sull’importanza del legame intergenerazionale, la Vicesindaca Romagnoli afferma:
“È un progetto che mette in relazione generazioni diverse: i ragazzi, gli educatori, i tutor, i volontari e le persone che vivono quotidianamente i quartieri – prosegue la Vicesindaca Romagnoli –. Ed è proprio questa dimensione comunitaria il suo valore più grande. Insegna che il bene comune non è qualcosa di astratto, ma qualcosa che possiamo costruire ogni giorno attraverso piccoli gesti concreti, attraverso la responsabilità, la partecipazione e la capacità di stare insieme. L’esperienza di quest’anno conferma quindi il valore di “Ci sto? Affare fatica!” come strumento di educazione alla cittadinanza attiva, ma anche come occasione per rafforzare i legami nei quartieri e avvicinare le giovani generazioni alla vita della comunità”.
Obiettivi educativi e prospettive future
L’iniziativa mira a promuovere la responsabilità e la collaborazione tra i giovani, incentivando l’appartenenza al tessuto urbano. La conclusione del progetto è affidata alle parole dell’Amministratrice:
“Ringrazio la Cooperativa Cosper, gli educatori, i tutor, i Comitati di Quartiere e tutti coloro che hanno reso possibile questa esperienza – conclude Romagnoli –. E soprattutto ringrazio le ragazze e i ragazzi che hanno scelto di partecipare. Perché quando i giovani vengono messi nelle condizioni di essere protagonisti, dimostrano sempre di avere energie, idee e un grande desiderio di contribuire. Il nostro compito, come Amministrazione, è creare occasioni perché questa energia possa incontrare la città e trasformarsi in bene comune. L’esperienza di “Ci sto? Affare fatica!” si inserisce così nel più ampio lavoro dell’Amministrazione comunale per rafforzare le reti di comunità e la partecipazione nei quartieri, costruendo occasioni nelle quali cittadini di diverse generazioni possano incontrarsi, collaborare e contribuire concretamente alla cura della città”.