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Giornata dell'Osteoporosi | Open day salute delle ossa: fratture da stress e del polso, cause e trattamento

Ce ne parlano Erika Maria Viola e Alessio Pedrazzini in diretta Facebook sulla pagina dell’ASST Cremona.

Giornata dell'Osteoporosi | Open day salute delle ossa: fratture da stress e del polso, cause e trattamento
Attualità Cremona, 20 Ottobre 2021 ore 09:24

20 ottobre 2021 | Open day salute delle ossa: fratture da stress e del polso, cause e trattamento. Ce ne parlano Erika Maria Viola e Alessio Pedrazzini in diretta Facebook dalle ore 15 sulla pagina dell’ASST Cremona.

Giornata dell'Osteoporosi: Open day salute delle ossa:

In occasione della giornata mondiale dell’Osteoporosi che ricorre oggi 20 ottobre 2021, l’ASST di Cremona aderisce all’Open Day Salute delle Ossa promosso da Fondazione Onda con due dirette Facebook dalle ore 15 sulla pagina ufficiale dell’ASST Cremona.

A parlare saranno gli specialisti Erika Maria Viola (Direttore Ortopedia, Cremona) e Alessio Pedrazzini (Direttore Ortopedia, Oglio Po) di fratture da stress e del polso: due tipologie di eventi traumatici che spesso possono interessare donne adulte e anziane con osteoporosi.

La fatica che rompe le ossa

A domanda risponde Erika Maria Viola (Direttore Ortopedia, Ospedale di Cremona)

Fratture da stress. Cosa sono?

Il termine identifica tutte le fratture che si verificano in conseguenza di uno stimolo meccanico (sollecitazione) che porta a progressive alterazioni strutturali delle ossa, sino a determinarne la rottura. Una delle cause più comuni della frattura da stress è l’esecuzione di un gesto ripetuto, sportivo o abituale, per un numero definito di cicli.

Chi interessano principalmente?

Un tempo, le categorie maggiormente esposte erano gli atleti (frattura della tibia), i soldati e gli infermieri (frattura dei metatarsali), data la tipologia di attività e di spostamento.

Oggi si sa, in parte grazie ad una maggiore sensibilità diagnostica, che le fratture da stress interessano anche altre sedi (ad esempio perone e femore), e possono accadere ad anziani sedentari, anziani molto sportivi e donne con alterazioni ormonali o che soffrono di osteoporosi.

Come si riconoscono?

La diagnosi è fondamentalmente clinica e si basa sulla localizzazione di un dolore ripetibile e riproducibile con un determinato stimolo meccanico (carico, pressione, torsione), in un preciso segmento. Gli accertamenti necessari vengono proposti in seguito all’anamnesi personale proprio per identificare quali possibili fattori eziologici valutare.

Il primo provvedimento utile, in caso di sospetto, consiste nel variare il gesto specifico che evoca dolore per interrompere il ciclo efficace.

In caso di conferma di frattura da stress o di impending fracture (una condizione patologica che indebolisce il segmento osseo fino al punto che questo rischia di fratturarsi sotto carichi fisiologici), completata la valutazione, viene pianificato il trattamento più appropriato.

La frattura del polso

A domanda risponde Alessio Pedrazzini (Direttore Ortopedia, Ospedale Oglio Po)

Qual è l'incidenza delle fratture al polso nelle donne?

Le fratture del radio distale, comunemente denominate “del polso”, sono le fratture più frequenti del corpo umano. Rappresentano infatti il 17,5% di tutte le fratture e sono due volte più frequenti nella popolazione femminile.

Perché le fratture interessano principalmente questa sede?

Il meccanismo protettivo di estendere l’arto superiore durante la caduta a terra favorisce la frequenza di queste fratture, soprattutto in presenza di osteoporosi.

Quali i trattamenti?

Le fratture maggiormente complesse del radio distale oggi vengono trattate chirurgicamente con metodiche più sofisticate rispetto al passato, concedendo una migliore guarigione che si traduce in una maggiore funzionalità dell’arto. Non ha perso tuttavia importanza il trattamento conservativo delle stesse (gesso tradizionale, sintetico o tutori ortopedici su misura).

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