SANITA'

Giorgio Scivoletto nuovo direttore socio sanitario di Asst Cremona: "La mia esperienza a disposizione del territorio"

Da marzo, guiderà lo sviluppo della sanità locale, con un focus sulla digitalizzazione, la co-progettazione e il rafforzamento della rete dei servizi

Giorgio Scivoletto nuovo direttore socio sanitario di Asst Cremona: "La mia esperienza a disposizione del territorio"
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Asst Cremona: Giorgio Scivoletto è il nuovo direttore socio-sanitario. Le priorità? Applicare il Piano di programmazione territoriale con flessibilità, mettere in connessione le competenze dei professionisti per promuovere l’innovazione digitale e facilitare la presa in carico delle persone.

Asst Cremona: nuovo direttore socio sanitario

A partire dal 3 marzo 2025, Giorgio Scivoletto assumerà la carica di Direttore Socio-Sanitario dell’ASST di Cremona, succedendo ad Angelo Garavaglia, che ha deciso di concludere la sua carriera con il pensionamento. L’incarico segna un momento cruciale per il sistema sanitario locale, che nei prossimi anni sarà impegnato in un ampio processo di rinnovamento, con l’attuazione di nuove iniziative e il potenziamento dei servizi territoriali.

Ezio Belleri, Direttore Generale dell’ASST di Cremona, ha espresso grande fiducia nel nuovo arrivato:

"Conosco il dottor Scivoletto dal 2011 e ho avuto modo di apprezzarne la serietà e la professionalità. Sono convinto che il suo arrivo rappresenti una risorsa importante per il nostro territorio".

Ezio Belleri

Le sfide

Tra le principali sfide del prossimo biennio ci sono lo sviluppo della Casa di Comunità di Cremona, l’espansione della telemedicina e il rafforzamento della rete con i medici di medicina generale.

Il dottor Scivoletto ha accolto con entusiasmo il nuovo incarico, sottolineando l'importanza di iniziare con un dialogo aperto con i colleghi:

"Desidero conoscere al più presto il mio team e definire insieme un approccio operativo basato sulla reciproca fiducia e collaborazione".

Il nuovo direttore si trasferirà a Cremona con l'intenzione di integrarsi attivamente nella comunità locale, un impegno che, per lui, passa attraverso l’ascolto delle necessità di chi opera quotidianamente sul territorio.

L’obiettivo principale, secondo Scivoletto, è quello di mettere in pratica il Piano di Sviluppo Territoriale (PPT), strumento fondamentale per gestire l'integrazione tra ospedale e territorio. Un piano che, pur mantenendo la struttura definita dai suoi predecessori, dovrà adattarsi e rispondere alle specifiche esigenze dei cittadini.

Collaborazione con le istituzioni e il terzo settore

Un altro punto chiave della visione di Scivoletto riguarda la collaborazione tra le diverse istituzioni locali, come l'ATS Val Padana e il Comune di Cremona.

"La cabina di regia è lo strumento ideale per condividere analisi e decisioni, co-progettando azioni e politiche per migliorare l'assistenza sanitaria", ha dichiarato. Non meno rilevante sarà il dialogo con il terzo settore, che rappresenta una risorsa indispensabile per l’erogazione di servizi a supporto delle persone fragili, come quelle con disabilità o problematiche di salute mentale.

"Ogni ente del terzo settore porta con sé competenze preziose che sono essenziali per il successo del nostro sistema di cura integrato", ha spiegato il nuovo direttore.

L’esperienza al servizio della sanità locale

Con un curriculum che spazia dalla direzione sanitaria alla gestione di reti territoriali, Scivoletto ha accumulato una solida esperienza nella gestione della sanità. Negli ultimi cinque anni, ha coordinato una vasta rete di poliambulatori per un gruppo privato, esperienza che si preannuncia cruciale per costruire un sistema di cure integrate nella provincia di Cremona, che vanta una lunga tradizione di assistenza territoriale.

"Collaborare con i servizi sociali, i sindaci e i medici di medicina generale sarà fondamentale per costruire un sistema sanitario che risponda in modo efficace ai bisogni di tutti i cittadini", ha sottolineato Scivoletto, che si impegnerà a promuovere una sanità sempre più vicina alle persone.

Innovazione digitale

Un altro aspetto su cui Scivoletto punta molto è l’innovazione digitale, che, secondo lui, deve partire dalle persone.

"La telemedicina e l'intelligenza artificiale sono strumenti che, se utilizzati correttamente, possono trasformare la sanità, ma è fondamentale che siano integrati con le competenze professionali e con il dialogo continuo tra operatori sanitari", ha spiegato.

L’introduzione di tecnologie avanzate dovrà essere accompagnata da una forte componente umana, con un particolare focus sulla gestione delle persone più fragili, soprattutto in un contesto in cui l'ospedale e il territorio devono lavorare in sinergia. Scivoletto ha anche accennato al progetto del nuovo ospedale, un tema che, seppur ancora poco esplorato, sarà al centro delle prossime sfide per la sanità locale.

Il curriculum

Classe 1966, laureato in Medicina e Chirurgia all'Università Statale di Milano, Giorgio Scivoletto vanta un’esperienza significativa nel settore sanitario, sia pubblico che privato. Ha ricoperto ruoli di responsabilità come Direttore Sanitario e Generale della Fondazione Residenza Amica, Direttore Sociale dell’ASL Monza e Brianza e Direttore Generale dell’ASL Milano 1. Dal 2020, ha lavorato come Project Manager Care & Welfare per Bianalisi Spa, un'esperienza che gli consentirà di contribuire attivamente alla progettazione di una sanità più integrata e innovativa per il territorio cremonese.

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