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Emicrania, al via la terza edizione del progetto “EMI‑MIND” a Crema

Percorso terapeutico e neurologico integrato per aiutare i pazienti a gestire dolore, stress ed emozioni

Emicrania, al via la terza edizione del progetto “EMI‑MIND” a Crema

L’emicrania costituisce una patologia neurologica complessa che interessa tra il 10% e il 12% della popolazione globale, evidenziando un’incidenza tre volte superiore nel sesso femminile.

Nella giornata di lunedì 21 settembre 2026, l’ASST di Crema ha presentato la terza edizione del progetto “EMI-MIND”, ideato dalla Struttura Complessa di Neurologia diretta dal dottor Luigi Caputi e gestito dall’equipe del Centro Cefalee coordinato dai dottori Fabio Brusaferri, Serenella Bartiromo e Luisa Vinciguerra.

L’iniziativa, condotta sotto la responsabilità scientifica della dottoressa Vanessa Raimondi, psicologa e psicoterapeuta dell’azienda sanitaria, prevede otto sedute di gruppo con un massimo di dieci pazienti. Le attività si terranno ogni mercoledì dalle 16.00 alle 17.30 presso la Sala Polenghi dell’Ospedale Maggiore di Crema, dal 30 settembre fino a metà novembre 2026.

Le basi mediche e i fattori ambientali della cefalea

“I suoi attacchi, spesso estremamente dolorosi e invalidanti, possono protrarsi fino a tre giorni e presentarsi accompagnati da nausea, ipersensibilità alla luce e ai rumori, oltre a disturbi visivi. Sebbene alla base del disturbo vi sia un’importante predisposizione genetica ed ereditaria – spiega il dottor Fabio Brusaferri, neurologo di ASST Crema – diversi fattori ambientali come lo stress emotivo, la carenza di sonno e i digiuni prolungati possono agire da potenti inneschi”.

Per accedere al percorso, i pazienti dovranno ricevere la proposta direttamente dallo specialista durante la visita ambulatoriale ed effettuare successivamente un colloquio individuale con test psicometrici curato dalla dottoressa Vanessa Raimondi.

I modelli comportamentali per la gestione della sofferenza

“Il percorso “EMI-MIND” – spiega la dottoressa Vanessa Raimondi – è un modello terapeutico comportamentale pensato per accrescere la flessibilità psicologica e supportare la persona nella costruzione di una vita piena e appagante. Invece di combattere le difficoltà, insegna ad accettare le proprie emozioni e a distaccarsi dai pensieri negativi, impedendo loro di prendere il sopravvento. Attraverso la meditazione e la consapevolezza del momento presente, il paziente impara a non giudicarsi e a concentrarsi su ciò che conta davvero per lui, guidato dai propri valori personali.

Il tutto è supportato da spiegazioni pratiche fornite direttamente da un neurologo, per comprendere a fondo anche gli aspetti medici del proprio benessere. L’obiettivo prioritario del percorso – chiude la dottoressa Vanessa Raimondi – risiede nel favorire una gestione più efficace delle emozioni e dei pensieri negativi per contenere la pressione dello stress quotidiano e promuovere lo stato di salute psicologica globale. Poiché lo stress esercita un’influenza diretta ed esacerbante sulla percezione fisica della sofferenza, ridurne i livelli complessivi consente di ottenere un riscontro positivo e tangibile sulla gestione del dolore, sia dal punto di vista della sua intensità che sotto il profilo della frequenza degli attacchi”.