CRISI IDRICA

Emergenza siccità: la Provincia richiede l’intervento straordinario alla Regione

Iniziativa congiunta dell'amministrazione provinciale e dei sindaci rivieraschi per fronteggiare la grave carenza d'acqua e tutelare il territorio La richiesta ufficiale e l'adesione

Emergenza siccità: la Provincia richiede l’intervento straordinario alla Regione

Il presidente della Provincia di Cremona, Roberto Mariani, ha inoltrato a Palazzo Lombardia la richiesta formale per la dichiarazione dello stato di emergenza di rilievo regionale a causa della crisi idrica. L’iniziativa è stata sostenuta e sottoscritta dai dodici sindaci dei comuni dell’asta del Po compresi tra Cremona e Casalmaggiore, oltre che dalla Libera Associazione Agricoltori Cremona (immagine di copertina di repertorio). 

Analoghe istanze erano state precedentemente depositate anche da Coldiretti Cremona. La misura amministrativa risulta necessaria per attivare gli strumenti straordinari di Protezione civile e sbloccare le risorse economiche destinate alle aree colpite.

I dati tecnici sui fiumi e sui laghi lombardi

Secondo i rilevamenti di Arpa Lombardia, il deficit idrico regionale supera il 40% rispetto alla media storica. Lungo il fiume Po, la situazione critica ha imposto lo stop alla centrale idroelettrica di Monticelli d’Ongina per preservare la risorsa a valle.

Gravi criticità interessano anche i laghi: il Sebino ha registrato una perdita di oltre un metro in trenta giorni, bloccando la navigazione a Clusane, mentre il livello del Lago Maggiore è sceso al di sotto dei minimi storici registrati nell’estate del 2022. Ulteriori disagi colpiscono i fiumi bergamaschi Brembo e Serio, le cui portate risultano fortemente ridotte rispetto al periodo di riferimento.

Le critiche delle associazioni e i danni ambientali

Le associazioni ambientaliste, tra cui Legambiente Lombardia, hanno evidenziato la tardività degli interventi istituzionali, rimarcando come la scarsità di neve accumulata durante la stagione invernale avesse già preannunciato la criticità a inizio marzo.

La combinazione tra il precoce esaurimento delle riserve nivali e l’innalzamento delle temperature primaverili ha anticipato l’emergenza climatica. Sul fronte locale, la prolungata siccità minaccia le infrastrutture turistiche e portuali lungo il fiume, compromette gli ecosistemi boschivi fluviali e mette a rischio l’attecchimento delle nuove piantumazioni arboree realizzate anche tramite i fondi del PNRR.

Il cambio di campo per Cremonese-Sampdoria

Le elevate temperature estive e le conseguenti criticità climatiche si riflettono anche sull’impiantistica sportiva cittadina. La partita di Coppa Italia tra la Cremonese e la Sampdoria, in programma lunedì 17 agosto 2026 alle ore 20.45, non si disputerà allo stadio Zini.

La decisione è dovuta alle condizioni del terreno da gioco e in particolare del manto erboso, provato dal caldo intenso delle ultime settimane. La dirigenza grigiorossa definirà nelle prossime ore la sede alternativa, valutando l’ipotesi di disputare l’incontro a Chiavari nel rispetto delle disposizioni di sicurezza e ordine pubblico.