Unareti investirà oltre 50 milioni di euro nei prossimi cinque anni per potenziare la rete elettrica di Cremona, con una nuova cabina primaria, interventi su 130 cabine secondarie e oltre 120 chilometri di rete rinnovata. Il piano, che punta a raggiungere 100 milioni di investimenti entro il 2035, accompagnerà la crescita di mobilità elettrica, fonti rinnovabili e comunità energetiche.
Cremona guarda al futuro dell’energia
Cremona si prepara a una profonda trasformazione della propria infrastruttura elettrica. Unareti, società del Gruppo A2A che gestisce la distribuzione dell’energia in città, ha presentato il Piano di Sviluppo 2026-2030 che prevede oltre 50 milioni di euro di investimenti nei prossimi cinque anni e un programma complessivo da 100 milioni entro il 2035.
Il progetto è stato illustrato dal sindaco Andrea Virgilio, dall’assessore alla Mobilità Luca Zanacchi e dall’amministratore delegato di Unareti Francesco Gerli. L’obiettivo è rendere la rete più moderna, efficiente e capace di rispondere alle nuove esigenze legate alla transizione energetica.
Una rete pronta per nuovi consumi e nuove tecnologie
La crescita della mobilità elettrica, la diffusione delle pompe di calore, l’aumento degli impianti fotovoltaici sui tetti e lo sviluppo delle comunità energetiche stanno modificando profondamente il modo in cui viene prodotta e consumata l’energia.
Per questo la rete elettrica deve evolversi: non più soltanto un sistema di distribuzione, ma un’infrastruttura intelligente, flessibile e in grado di gestire flussi energetici sempre più complessi.
A Cremona le richieste già arrivate per nuove connessioni alla rete di media tensione superano gli 80 megawatt, a fronte di una potenza installata di circa 120 MW. Un dato che conferma l’aumento della domanda energetica e la necessità di adeguare le infrastrutture. Le previsioni indicano inoltre una crescita della punta di carico fino al 15% entro il 2050.
“Infrastrutture e rinnovabili tasselli di una strategia unitaria”
“L’investimento di Unareti sulla città, con un Piano di Sviluppo che prevede oltre 100 milioni di euro di interventi entro il 2035, va nella direzione che come amministrazione abbiamo scelto di percorrere con convinzione: rendere Cremona una città più resiliente, moderna e pronta ad affrontare la sfida della transizione energetica. Si tratta di un percorso che abbiamo avviato con scelte concrete, a partire dall’adesione alla Comunità Energetica Rinnovabile della Città di Cremona e dalla recente attivazione della nuova CACER, realizzata insieme ad AEM all’interno del parco fotovoltaico di via Postumia. Infrastrutture, produzione di energia da fonti rinnovabili e condivisione dell’energia sono tasselli di una strategia unitaria che oggi trova un ulteriore e fondamentale sviluppo nel potenziamento della rete elettrica. Gli interventi presentati da Unareti rispondono a esigenze ormai non più rinviabili. La crescita della mobilità elettrica, la diffusione delle pompe di calore, degli impianti fotovoltaici e delle nuove comunità energetiche stanno determinando un fabbisogno sempre maggiore di potenza installata e di capacità della rete. Dotare Cremona di un’infrastruttura più solida e intelligente significa creare le condizioni per accompagnare lo sviluppo della città, sostenere famiglie e imprese e cogliere appieno le opportunità della transizione energetica”, ha dichiarato il Sindaco Andrea Virgilio.
“La rete elettrica è il motore della transizione ecologica”
L’assessore alla Mobilità Luca Zanacchi ha sottolineato il ruolo strategico del potenziamento della rete anche per lo sviluppo della mobilità sostenibile.
“Il potenziamento della rete elettrica è uno dei motori della transizione ecologica e della mobilità del futuro a Cremona. Quando parliamo di e-mobility, di ricarica per i veicoli elettrici, di elettrificazione dei trasporti o del sostegno alle comunità energetiche, non parliamo solo di mezzi o infrastrutture visibili, ma della forza di una rete capace di sostenere questi nuovi consumi. I 50 milioni di euro di investimenti previsti da Unareti nei prossimi cinque anni sono la garanzia che Cremona fisserà standard elevati di efficienza e sostenibilità. Sappiamo che i cantieri che interesseranno la città potranno creare qualche temporaneo disagio alla viabilità, ma lavoreremo in strettissimo coordinamento con Unareti per pianificare gli interventi con la massima attenzione, riducendo il più possibile l’impatto sulla mobilità dei cittadini che saranno informati tempestivamente”, ha detto tra l’altro l’Assessore Luca Zanacchi nel suo intervento.
Nuova cabina primaria entro il 2030
Il principale intervento previsto dal piano riguarda la realizzazione della nuova cabina primaria “Cremona Est”, un’infrastruttura dal valore superiore ai 10 milioni di euro che sarà completata entro il 2030.
La nuova struttura consentirà di aumentare la disponibilità di energia, distribuire meglio i carichi sulla rete cittadina e favorire l’integrazione dell’energia prodotta da fonti rinnovabili. La cabina si aggiungerà a quella già esistente di Cremona Ovest. Sono inoltre allo studio ulteriori due cabine nelle aree Sud e Porto, pensate per accompagnare la crescita urbana della città.
Oltre 120 chilometri di rete rinnovata
Il piano di Unareti prevede interventi su oltre 130 cabine secondarie, di cui circa un quinto di nuova realizzazione, oltre al potenziamento di numerosi tratti della rete.
Nel dettaglio saranno rinnovati:
- oltre 70 chilometri di rete in media tensione, con un investimento di circa 19 milioni di euro;
- oltre 50 chilometri di rete in bassa tensione, per un valore di circa 10 milioni di euro;
- quattro milioni di euro saranno destinati alla digitalizzazione della rete.
Quest’ultimo intervento consentirà di monitorare e gestire in modo più rapido i flussi energetici, migliorando efficienza e capacità di risposta del sistema.
La modernizzazione della rete sarà fondamentale per sostenere l’utilizzo quotidiano di tecnologie come pompe di calore, piani a induzione, impianti fotovoltaici domestici e colonnine di ricarica per veicoli elettrici.
Interventi già realizzati e nuovi cantieri in città
Il percorso di potenziamento è già iniziato. Tra il 2022 e il 2025 Unareti ha realizzato interventi su 14 chilometri di rete in media tensione, 11 chilometri in bassa tensione e 16 nuove cabine secondarie. Ora il nuovo piano imprime un’ulteriore accelerazione, con cantieri che interesseranno diverse zone della città.
L’intervento più significativo riguarda via Ca’ del Binda, dove saranno posati 6.000 metri di nuova rete con 3.000 metri di scavi. Lavori importanti sono previsti anche in via Acquaviva, con la sostituzione di 1.700 metri di rete in media tensione, e in via Milano, nel tratto compreso tra via Acquaviva e l’Istituto Tecnico Agrario Stanga, per altri 1.000 metri.
Nuove cabine e nuovi tratti di rete interesseranno inoltre via Olivieri, via Bosco, via Milano all’altezza di OCRIM e via Palestro. In piazza XXIV Maggio è già in corso il cantiere per la connessione elettrica del nuovo studentato nell’ex Provveditorato.
Gli interventi potranno comportare alcuni disagi temporanei alla viabilità e alla vita quotidiana dei residenti, ma Unareti assicura il massimo impegno per ridurre gli impatti e completare i lavori nei tempi previsti. La società lavorerà in coordinamento con il Comune di Cremona e informerà preventivamente i cittadini sulle attività previste nelle diverse zone della città.
A supporto del piano sarà inoltre avviata una campagna di comunicazione dal titolo “Lavoriamo per rinnovare l’infrastruttura elettrica di Cremona”, dedicata agli obiettivi e ai benefici degli interventi.
Investimenti fino al 2035
Il progetto non si fermerà al 2030. Il piano industriale del Gruppo A2A prevede infatti ulteriori investimenti fino a raggiungere quota 100 milioni di euro entro il 2035.
“Il Piano di Sviluppo di Unareti si inserisce in un processo di trasformazione del sistema energetico già delineato a livello europeo e nazionale, dal Green Deal e dal pacchetto Fit for 55 fino al PNIEC, che individua nell’elettrificazione dei consumi e nella crescita delle fonti rinnovabili due leve fondamentali per la decarbonizzazione. È un cambiamento che sta già interessando le nostre città e che nei prossimi anni è destinato ad accelerare: per questo le reti di distribuzione sono chiamate a diventare un’infrastruttura sempre più strategica, capace di accogliere nuova generazione rinnovabile, sostenere una domanda elettrica crescente e garantire qualità, flessibilità e resilienza del servizio. È con questa prospettiva che abbiamo definito il Piano per Cremona: oltre 50 milioni di euro di investimenti nei prossimi cinque anni per preparare oggi la rete alle esigenze energetiche di domani”, ha dichiarato Francesco Gerli, Amministratore Delegato di Unareti.


