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Cremona, arriva il gelo: attivato il piano neve per prevenire il rischio ghiaccio

Temperature fino a meno quattro gradi e interventi preventivi sulle strade: in azione i mezzi spargisale e le squadre comunali

Cremona, arriva il gelo: attivato il piano neve per prevenire il rischio ghiaccio

Le prossime notti si annunciano particolarmente fredde, con temperature minime che potrebbero toccare i quattro gradi sotto lo zero. Già nella notte appena trascorsa il termometro è sceso fino a -3 gradi, segnando un brusco cambiamento rispetto a un inverno che, fino ad ora, era stato caratterizzato da valori ben al di sopra delle medie stagionali. Proprio alla luce di queste previsioni meteo, il Comune di Cremona ha deciso di attivare il piano neve, affidando le operazioni alla società Aem.

Cremona, arriva il gelo: attivato il piano neve

Nella serata del 5 gennaio 2026, per la quarta volta dall’inizio dell’inverno, sono entrati in azione cinque mezzi spargisale sugli undici complessivamente disponibili. Si è trattato di interventi mirati e preventivi, pensati per ridurre il rischio di formazione di ghiaccio sull’asfalto, uno dei principali pericoli per la circolazione nelle ore notturne e mattutine.

Il Piano neve, presentato ufficialmente lo scorso novembre, ha come obiettivo prioritario quello di assicurare la sicurezza della viabilità e consentire l’accesso ai servizi pubblici anche in condizioni meteo avverse.

Lo spargimento del sale si concentra soprattutto sui punti più critici, come ponti, rotatorie, cavalcavia e sottopassi, dove il rischio di ghiaccio è maggiore. In caso di nevicate previste, sono programmati ulteriori passaggi per impedire che la neve attecchisca sull’asfalto. In queste situazioni l’intervento si estende progressivamente dalla viabilità principale a quella secondaria e ai quartieri.

La seconda fase del piano entra in gioco con nevicate più consistenti, oltre i 5 centimetri di accumulo. In quel caso vengono impiegati 46 mezzi spartineve, tutti dotati di Gps, per la pulizia simultanea delle strade cittadine. Parallelamente è prevista una terza fase con interventi manuali: sei squadre dedicate e mini pale meccaniche si occupano degli accessi a scuole, edifici pubblici e strutture sanitarie.

I problemi logistici

Non mancano però le difficoltà organizzative, soprattutto nel reperire conducenti disponibili, nei giorni festivi e in condizioni di lavoro complicate. 

Un problema che rende ancora più importante la prevenzione, in vista delle notti di gelo attese nei prossimi giorni.