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Cassa integrazione: calo del 19,9% in provincia di Cremona nel primo semestre del 2026

Aumenta invece sul territorio la cassa integrazione straordinaria (CIGS), da 2.916 a 261.592 ore

Cassa integrazione: calo del 19,9% in provincia di Cremona nel primo semestre del 2026

Migliora a Cremona la situazione sul fronte della cassa integrazione.  Il dato emerge dal rapporto della UIL Lombardia, che evidenzia però un quadro a più velocità, con alcune province ancora alle prese con un aumento del ricorso agli ammortizzatori sociali.

Cassa integrazione, calo del 19,9% in provincia di Cremona

Nei primi sei mesi del 2026 le ore autorizzate di cassa integrazione sono scese del 19,9% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Tra gennaio e giugno 2026 in provincia di Cremona sono state autorizzate 1.037.872 ore di cassa integrazione, in diminuzione del 19,9% rispetto all’anno precedente. Le performance migliori della regione riguardano Brescia, Bergamo, Mantova e Sondrio (-38,3%).

Aumenta esponenzialmente sul territorio, invece, la cassa integrazione straordinaria (CIGS), da 2.916 a 261.592 ore.

Lombardia in miglioramento, ma non ovunque

Nel complesso, in Lombardia le ore di cassa integrazione autorizzate sono diminuite del 14,4%, passando da 55,9 a 47,8 milioni. Un miglioramento che, però, nasconde differenze importanti tra i territori.

Solo Varese (+59,8%), Lecco (+23,6%) e Como (+5,6%) hanno registrato un aumento delle ore autorizzate. In tutte le altre province il ricorso alla cassa integrazione è diminuito, seppur con intensità diverse.

La classifica lombarda provincia per provincia:

Territorio Ore 2026 Var. totale Var. CIGS
Varese 11.299.710 +59,8% +475,6%
Lecco 2.784.598 +23,6% +186,2%
Como 4.796.332 +5,6% +93,6%
Lodi 440.166 -17,4% +203,2%
Cremona 1.037.872 -19,9% da 2.916 a 261.592
Milano 7.049.812 -22,7% -13,6%
Monza Brianza 2.498.638 -25,1% -29,1%
Pavia 929.210 -25,3% +32,4%
Brescia 8.627.224 -34,4% -39%
Bergamo 6.195.098 -37,1% -46,5%
Mantova 1.835.162 -37,2% -70,5%
Sondrio 346.924 -38,3%

UIL: “Attenzione alla cassa integrazione straordinaria”

Secondo la UIL Lombardia, il quadro resta positivo ma richiede prudenza. Se da un lato il ricorso complessivo alla cassa integrazione è in calo, dall’altro la componente straordinaria continua a rappresentare una quota significativa del totale regionale, indice di crisi aziendali e processi di riorganizzazione ancora aperti.

Per il sindacato il miglioramento dei dati non deve far abbassare la guardia: l’attenzione dovrà concentrarsi soprattutto sui territori e sulle filiere produttive che continuano a mostrare segnali di difficoltà.