Il sistema sociosanitario di Regione Lombardia ha stanziato un finanziamento complessivo di 4.486.500 euro a favore dell’ASST Crema per l’anno scolastico e solare in corso. I fondi, assegnati nel quadro del piano di investimenti per l’annualità corrente e comunicati sabato 30 maggio 2026, serviranno a potenziare i macchinari sanitari, digitalizzare i reparti e rinnovare le infrastrutture edili.
Il riparto economico dei fondi regionali
Come chiarito dall’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, la manovra punta a rendere la rete ospedaliera più protetta e performante. L’amministratore delegato dell’azienda sanitaria, il Direttore Generale Alessandro Cominelli, ha espresso soddisfazione rilevando la precisione della progettazione interna.
Il bilancio economico prevede una suddivisione mirata per capitoli di spesa:
-
648.710 euro per l’acquisizione definitiva di apparecchiature precedentemente detenute in locazione finanziaria o noleggio;
-
700.000 euro per la sostituzione e l’acquisto di nuovi ecotomografi e sistemi diagnostici di fascia medio-bassa;
-
1.215.000 euro per l’introduzione di dispositivi medici ad avanzata complessità tecnologica;
-
872.790 euro per le manutenzioni ordinarie e straordinarie volte al mantenimento in funzione di impianti e laboratori;
-
1.050.000 euro per le opere murarie e l’adeguamento dei plessi alla normativa antincendio.
Il cantiere al Centro Psico Sociale e la strumentazione chirurgica
Le risorse destinate alla parte edile sosterranno in modo significativo il cantiere del presidio di via Teresine, dove si trova la sede del Centro Psico Sociale, oggetto di ampliamento e restyling. Sul versante della diagnostica e delle sale operatorie, lo stanziamento permetterà l’introduzione di un nuovo angiografo cardiologico per la Struttura Complessa di Cardiologia e di una colonna laparoscopica tridimensionale per la chirurgia mininvasiva in urologia.
Le dichiarazioni integrali del Direttore Generale
Il dirigente dell’azienda sanitaria ha analizzato l’impatto dei fondi sul lavoro dei medici e sulla salute pubblica.
“L’entità dei finanziamenti che abbiamo ottenuto– commenta il Direttore Generale Alessandro Cominelli – conferma la credibilità e la serietà della programmazione che abbiamo effettuato”.

«Questi finanziamenti rappresentano un passaggio decisivo nel percorso di crescita dei nostri servizi – commenta il direttore generale Alessandro Cominelli – Abbiamo elaborato e condiviso con la Direzione Generale Welfare un piano di sviluppo infrastrutturale e tecnologico e questo primo importante finanziamento del 2026 conferma la validità della programmazione intrapresa. Dal punto di vista tecnologico, i finanziamenti consentiranno, per citare due esempi, l’acquisizione dell’angiografo cardiologico e della colonna laparoscopica 3D. L’angiografo cardiologico rappresenterà un importante progresso per la Struttura Complessa di Cardiologia poiché migliorerà la precisione diagnostica e la qualità delle cure. Grazie alle immagini ad alta definizione e alle moderne tecnologie di ottimizzazione, infatti, consentirà una valutazione ancora più accurata delle patologie coronariche.
Il sistema integrerà strumenti avanzati per l’analisi ecografica e funzionale delle arterie, supportando interventi di cardiologia interventistica con elevata precisione. L’apparecchiatura si integrerà, inoltre, con i sistemi digitali ospedalieri, favorendo la condivisione delle immagini e la collaborazione tra specialisti. La colonna laparoscopica 3D – aggiunge il Direttore Generale – sarà utilizzata nelle sale operatorie per eseguire interventi mininvasivi urologici e consentirà una visione tridimensionale ad alta definizione così da aumentare l’efficacia clinica. Il finanziamento dedicato alle apparecchiature diagnostiche a bassa e media tecnologia – conclude il direttore – permetterà poi l’ammodernamento del parco ecotomografi aziendale così da rispondere alle richieste dei clinici, garantendo cure sempre più sicure e di qualità. Particolarmente rilevante anche il finanziamento destinato alla ristrutturazione del Centro Psico Sociale. In sintesi – chiude Cominelli – il potenziamento tecnologico ci permette di operare con strumenti sempre più avanzati e precisi, mentre la riqualificazione delle strutture rende i nostri presidi più sicuri, efficienti e funzionali. Si tratta di un investment che si traduce concretamente in una migliore qualità delle cure per i cittadini e in condizioni di lavoro più adeguate per i nostri operatori».