Giovedì 24 settembre 2026, alle ore 17.30, il Cinema Teatro Filo di Cremona, situato in Piazza Filodrammatici 4, ospiterà la manifestazione “RICERCARE. La scienza spiegata bene e l’arte di farsi capire”, contest organizzato dall’ASST di Cremona nell’ambito della Notte Europea dei Ricercatori.
L’iniziativa ad ingresso gratuito vede la presenza sul palco di quindici finalisti, tra infermieri e studenti del corso di laurea in fisioterapia, impegnati nell’illustrazione di nove progetti di ricerca. L’associazione Amici dell’Ospedale di Cremona Gianni Carutti ha messo in palio un assegno di studio dal valore di 1.500 euro per il lavoro vincitore. L’appuntamento si avvale del patrocinio del Comune di Cremona, della Provincia di Cremona, dell’Università degli Studi di Brescia e degli Ordini professionali del settore sanitario.
Le fasi di selezione e il corso di formazione alla comunicazione
I sedici lavori candidati sono stati selezionati inizialmente da Daniele Napolitano del Policlinico Gemelli IRCCS e Matteo Guidetti dell’Università degli Studi di Milano, con il coordinamento di Mattia Bozzetti e Roberta Pendoni della DAPSS.
“Le professioni sanitarie non si limitano ad applicare la ricerca: hanno le competenze per produrla. Ricercare nasce per rendere visibile questo patrimonio di conoscenza e avvicinarlo sempre di più alla pratica” spiegano Mattia Bozzetti e Roberta Pendoni.
Successivamente, la preparazione espositiva dei quindici finalisti è stata seguita da Stefania Mattioli e dal team della Comunicazione dell’azienda sanitaria.
“Il tempo è poco: due incontri individuali, intensivi e concreti, per lavorare sui copioni, trovare una chiave narrativa, scegliere cosa tenere e cosa lasciare fuori. Tradurre un linguaggio specialistico senza impoverirlo. E prepararsi a salire su un palco dove non basta conoscere perfettamente il proprio argomento: bisogna riuscire a portare con sé chi ascolta”, precisa Stefania Mattioli.
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Il valore formativo della divulgazione secondo la direzione sanitaria
“RICERCARE non si esaurisce nella serata del concorso – afferma Ezio Belleri, Direttore Generale dell’ASST di Cremona –. L’obiettivo è lasciare ai partecipanti qualcosa che possano portare nella professione. La relazione con le persone assistite e con i colleghi è parte del percorso di cura: avere competenze non basta, bisogna anche riuscire a condividerle e a farsi capire. E questo non è né facile né scontato. C’è poi un altro valore che considero importante: mostrare le professioni sanitarie da una prospettiva che forse molti, soprattutto i più giovani, non conoscono. Dietro il lavoro di un infermiere o di un fisioterapista ci sono studio, capacità di interrogarsi, innovazione, specializzazioni e possibilità di crescita molto diverse fra loro. Portare tutto questo su un palco significa anche superare qualche stereotipo e mostrare quante strade possano aprirsi scegliendo una professione sanitaria”, conclude Ezio Belleri.
I progetti in gara e l’ordine dei relatori sul palco
Gli interventi in programma vedranno impegnati gli infermieri Elisabetta Tosini, Silvia Masseroli e Beatrice Romani, affiancati dagli studenti in fisioterapia Eleonora Covone, Maurilio Rizzi, Martina Lotti, Francesco Faini, Matteo Mariotto, Marta Patella, Margherita Maglia, Francesca Radaelli, Andrea Bertolani, Marta Braghini, Carla Singh e Federico Gargiulo.

La scaletta delle presentazioni prevede i seguenti temi:
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Elisabetta Tosini: “PASSAMI IL SALE – Cosa accade tra geni, batteri e cibo nello stomaco?”
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Eleonora Covone e Maurilio Rizzi: “QUANDO LE PAROLE NON BASTANO – Fratture di femore e demenza: la riabilitazione è su misura”
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Silvia Masseroli: “OLTRE IL SE(G)NO – Curare la cicatrice per ritrovare sé stessi”
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Martina Lotti e Francesco Faini: “IMPARARE ALLA PARI – Studenti che insegnano agli studenti”
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Matteo Mariotto e Marta Patella: “MA IO NON SONO CADUTO – Anosognosia: il cervello nega la realtà”
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Margherita Maglia e Francesca Radaelli: “LA VOCE CHE ALLENA – Il pavimento pelvico mentre parliamo e cantiamo”
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Andrea Bertolani e Marta Braghini: “50 ANNI DI FISOTERAPIA FRA UNA TESI E L’ALTRA – Dal 1976 a oggi: cosa è cambiato?”
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Beatrice Romani: “QUELLO CHE LA CARTELLA CLINICA NON DICE – Fra i dati, una persona”
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Carla Singh e Federico Gargiulo: “STRADIVARI AVEVA IL MAL DI SCHIENA? – Il corpo del liutaio fra gesto e prevenzione”