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Affitti a Cremona: prezzi in ripresa (+2,3%) ma ancora tra i più bassi della regione

Il capoluogo si ferma a 6,8 €/mq/mese, mentre la provincia registra una lieve flessione e una crescita robusta nel medio periodo (+45,7%)

Affitti a Cremona: prezzi in ripresa (+2,3%) ma ancora tra i più bassi della regione

L’Osservatorio Immobiliare CRESME, per Ance Lombardia, analizza l’andamento delle locazioni nel primo semestre 2026, evidenziando le differenze tra capoluoghi e territori provinciali e confrontando i dati con il 2025 e il 2019.

Cremona: prezzi in crescita dopo anni di stabilità

Dal 2019 al 2026 gli affitti nel capoluogo cremonese sono aumentati del 39,6%, un incremento significativo ma inferiore rispetto a molte altre città lombarde. Il canone medio attuale è di 6,8 euro/mq/mese, tra i più bassi della regione. Nell’ultimo anno si registra un rialzo del 2,3%.

La provincia: lieve flessione ma forte crescita nel medio periodo

Nei comuni della provincia di Cremona il canone medio è pari a 4,6 euro/mq/mese. La variazione annua è -1,7%, mentre dal 2019 la crescita è stata del 45,7%, una delle più alte tra le province lombarde.

Il mercato lombardo

Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio Immobiliare CRESME per Ance Lombardia, nel primo semestre del 2026 il canone medio delle locazioni in Lombardia si attesta a 10,7 euro al metro quadrato al mese.

Il dato regionale, però, non è omogeneo: nei capoluoghi la media sale a 15,2 euro/mq/mese, trainata da Milano, che con 18,7 euro/mq/mese continua a rappresentare il mercato più costoso della regione.

Escludendo il capoluogo, gli altri centri urbani mostrano valori molto più contenuti: si passa dai 12,8 euro/mq/mese di Como ai 5,5 euro/mq/mese di Sondrio.

La classifica del primo semestre nei capoluoghi:

  1. Milano – 18,7 €/mq/mese
  2. Como – 12,8 €/mq/mese
  3. Monza – 11,2 €/mq/mese
  4. Bergamo – 10,6 €/mq/mese
  5. Lodi – 9,4 €/mq/mese
  6. Brescia – 9,1 €/mq/mese
  7. Pavia – 8,8 €/mq/mese
  8. Varese – 8,7 €/mq/mese
  9. Lecco – 8,1 €/mq/mese
  10. Mantova – 7,0 €/mq/mese
  11. Cremona – 6,8 €/mq/mese
  12. Sondrio – 5,5 €/mq/mese

La classifica del primo semestre nelle province:

  1. Milano – 12,8 €/mq/mese
  2. Como – 7,8 €/mq/mese
  3. Brescia – 7,7 €/mq/mese
  4. Monza e Brianza – 7,5 €/mq/mese
  5. Varese – 6,6 €/mq/mese
  6. Lecco – 5,9 €/mq/mese
  7. Bergamo – 5,8 €/mq/mese
  8. Lodi – 5,4 €/mq/mese
  9. Sondrio – 5,1 €/mq/mese
  10. Mantova – 4,9 €/mq/mese
  11. Pavia – 4,7 €/mq/mese
  12. Cremona – 4,6 €/mq/mese

L’andamento nell’ultimo anno

L’analisi delle variazioni tra il primo semestre 2025 e il primo semestre 2026 mostra che, nella maggior parte della Lombardia, i canoni di locazione hanno registrato aumenti moderati.

Tra i capoluoghi emergono Lodi (+7,8%) e Varese (+6,9%), mentre gli altri centri urbani presentano incrementi compresi tra lo 0% e il 4%. Alcune città, invece, segnano una flessione: Brescia (-0,9%), Pavia (-2,1%) e soprattutto Como (-7,3%). Mantova, con un lieve +0,1%, conferma una situazione di sostanziale stabilità.

Nei comuni non capoluogo il quadro è più frammentato: la crescita più significativa riguarda il Lecchese (+9,1%), mentre diverse province registrano un arretramento dei canoni. Nel complesso, la media regionale evidenzia una lieve diminuzione pari a -1,3%.

La classifica del primo semestre nei capoluoghi:

  1. Lodi +7,8%
  2. Varese +6,9%
  3. Bergamo +4,4%
  4. Sondrio +3,4%
  5. Milano +2,4%
  6. Cremona +2,3%
  7. Lecco +0,8%
  8. Mantova +0,1%
  9. Monza +0,1%
  10. Brescia -0,9%
  11. Pavia -2,1%
  12. Como -7,3%

La classifica del primo semestre nelle province:

  1. Lecco +9,1%
  2. Varese +0,8%
  3. Brescia +0,6%
  4. Monza e Brianza +0,4%
  5. Pavia 0,0%
  6. Milano -0,5%
  7. Sondrio -1,0%
  8. Cremona -1,7%
  9. Mantova -5,7%
  10. Bergamo -6,7%
  11. Como -8,8%
  12. Lodi -8,9%

Crescita sostenuta rispetto al 2019

Osservando l’andamento dei canoni tra il 2019 e il 2026 emerge un aumento generalizzato degli affitti in tutta la Lombardia.

Nei capoluoghi, gli incrementi più marcati riguardano Brescia (+52,1%), Bergamo (+52%), Monza (+49,3%) e Milano (+47,4%). Mantova, con un +44,1%, si colloca in linea con la maggior parte delle città lombarde, mentre Sondrio registra la crescita più contenuta, pari al 24,9%.

Nei comuni non capoluogo, invece, le variazioni risultano ancora più accentuate: la provincia di Como guida la classifica con un +56,4%, seguita da Varese (+53,5%), Monza e Brianza (+51,5%) e Brescia (+48,1%). La provincia di Mantova cresce del 38%, mentre quella di Milano si attesta al 37,6%.

La classifica del primo semestre nei capoluoghi:

  1. Brescia +52,1%
  2. Bergamo +52,0%
  3. Monza +49,3%
  4. Milano +47,4%
  5. Pavia +46,1%
  6. Como +44,3%
  7. Mantova +44,1%
  8. Varese +42,4%
  9. Lodi +41,3%
  10. Lecco +40,8%
  11. Cremona +39,6%
  12. Sondrio +24,9%

La classifica del primo semestre nelle province:

  1. Como – +56,4%
  2. Varese – +53,5%
  3. Monza e Brianza – +51,5%
  4. Brescia – +48,1%
  5. Cremona – +45,7%
  6. Bergamo – +45,0%
  7. Pavia – +44,9%
  8. Lodi – +40,5%
  9. Mantova – +38,0%
  10. Milano – +37,6%
  11. Lecco – +37,0%
  12. Sondrio – +31,8%