Il Comune di Cremona punta a rafforzare la Polizia Locale con nove nuove assunzioni, portando l’organico a 79 agenti. In aumento pattugliamenti e controlli interforze, mentre proseguono le misure contro degrado urbano, abbandono dei rifiuti e disagio giovanile.
Sicurezza urbana
La Polizia Locale di Cremona si prepara a rafforzare il proprio organico con l’ingresso di nove nuovi agenti. È una delle principali novità emerse dalla risposta scritta dell’assessore alla Sicurezza e Polizia Locale, Santo Canale (foto di copertina), all’interrogazione presentata dai consiglieri Alessandro Portesani e Cristiano Beltrami. Al centro del confronto, la consistenza del personale, le modalità di impiego delle pattuglie, il consumo di alcolici e le politiche di prevenzione e sicurezza urbana.
L’obiettivo dell’Amministrazione è portare il Corpo a 79 componenti, incrementando la presenza sul territorio e consolidando le attività di controllo. La risposta dell’assessore restituisce anche un quadro dei servizi effettuati negli ultimi anni, con un aumento dei pattugliamenti preventivi e delle operazioni coordinate con le altre forze dell’ordine.
Polizia Locale, nove assunzioni in programma
Tra il 2022 e il 2025 l’organico della Polizia Locale di Cremona è passato da 69 a 76 componenti. Dopo alcune uscite dal servizio, al 31 luglio 2026 il numero degli operatori era sceso a 70.
Per recuperare personale e raggiungere la soglia prevista dal Piano integrato di attività e organizzazione, aggiornato a luglio 2026, è attualmente in corso il concorso per l’assunzione di nove nuovi agenti. Una procedura che punta a portare la dotazione complessiva a 79 unità.
Aumentano pattugliamenti e controlli sul territorio
Tra i dati illustrati dall’assessore Canale spicca la crescita dei servizi di presidio preventivo con pattuglie in movimento, finalizzati soprattutto al controllo del territorio e alla prevenzione dei furti. Gli interventi sono stati 531 nel 2024 e 827 nel 2025. Nel primo semestre del 2026 hanno già raggiunto quota 847.
In aumento anche i servizi coordinati con le altre forze dell’ordine: 47 nei primi sei mesi del 2026, contro i 15 registrati nell’intero 2025.
La presenza degli agenti viene organizzata quotidianamente attraverso pattuglie dedicate alle diverse zone della città. Al mattino e al pomeriggio è previsto il servizio di una squadra composta da almeno due operatori, impegnata nel controllo delle aree centrali, anche a piedi, con particolare attenzione ai giardini di piazza Roma.
Nei quartieri, nei parchi e nelle aree verdi opera invece il personale di prossimità, che interviene anche sulla base delle segnalazioni raccolte dai comitati di quartiere e dai cittadini. Durante l’estate 2026, a partire da giugno, il sabato sera è stata inoltre garantita una seconda pattuglia per partecipare ai controlli interforze coordinati dalla Questura.
Ordini di allontanamento e lotta al degrado
La risposta all’interrogazione comprende anche i dati relativi agli strumenti utilizzati per contrastare comportamenti che incidono sulla vivibilità degli spazi pubblici.
Dal 2025 il regolamento comunale prevede l’applicazione dell’ordine di allontanamento. I provvedimenti sono stati 33 nell’intero 2025, mentre nei primi sei mesi del 2026 ne sono già stati emessi 39.
In crescita anche gli interventi per l’abbandono dei rifiuti: si è passati dai 98 del 2024 ai 228 del 2025. Nei primi sei mesi del 2026 gli episodi accertati sono stati 204.
Divieto di vetro e lattine nelle piazze
Un altro fronte riguarda il consumo di bevande alcoliche e, più in generale, il contrasto alle situazioni di degrado e inciviltà nelle zone della movida.
Con un provvedimento del 10 luglio 2026, il sindaco ha introdotto in via sperimentale, per tre fine settimana, il divieto di vendita per asporto e di somministrazione di bevande di qualsiasi genere in contenitori di vetro e lattine.
La misura ha interessato piazza della Pace, piazza Roma, piazza Stradivari, largo Boccaccino, corso Vittorio Emanuele e le aree limitrofe. La scelta delle zone è stata effettuata sulla base delle criticità riscontrate in precedenza, con l’obiettivo di limitare episodi di degrado e comportamenti incivili.
L’iniziativa è stata condivisa preventivamente durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, in modo da coordinare i controlli delle diverse forze dell’ordine anche dopo l’una di notte.
Durante il periodo di sperimentazione il Comando di Polizia Locale ha garantito ogni sera una pattuglia aggiuntiva composta da due agenti. In alcune occasioni sono stati effettuati controlli anche in abiti civili. Complessivamente sono state coinvolte nove pattuglie e 18 agenti.
L’ordinanza era stata inoltre condivisa in anticipo con FIPE, Confcommercio e le altre associazioni di categoria. Secondo quanto riferito dall’assessore, non sono state registrate lamentele da parte degli operatori economici, che avevano considerato la misura circoscritta alle modalità di somministrazione, con l’utilizzo di contenitori di plastica al posto di vetro e lattine.
Considerato l’esito positivo della prima sperimentazione, il 13 ottobre è stata adottata una nuova ordinanza, la numero 96, rimasta in vigore fino al 1° novembre 2026.
Canale: “La Polizia Locale è chiamata a rispondere a esigenze crescenti”
L’assessore alla Sicurezza e Polizia Locale Santo Canale ha sottolineato l’importanza della risposta scritta, che ha permesso di affrontare nel dettaglio tutti i quesiti presentati dai consiglieri.
“L’interrogazione è stata presentata in prima istanza in via orale, tuttavia nel rispetto dei tempi previsti dal regolamento del Consiglio Comunale è stato possibile dare concretamente risposta a solo 5 delle 26 domande formulate dai consiglieri Portesani e Beltrami. Dietro suggerimento del Presidente del Consiglio la medesima interrogazione è stata poi avanzata chiedendone risposta scritta, consentendo così di riscontrare con maggiore dettaglio e precisione tutti i quesiti dei Consiglieri che, mi auguro, a questo punto possano ritenersi soddisfatti”.
Canale ha quindi evidenziato il cambiamento delle funzioni e delle responsabilità del Corpo, chiamato a confrontarsi con situazioni sempre più articolate.
“Ciò che emerge, senza dubbio, è un’evoluzione del ruolo della Polizia Locale e un quadro complesso in cui il Comando è chiamato a rispondere a esigenze di sicurezza sempre crescenti, sia in termini quantitativi che dal punto di vista della complessità di gestione. Come Amministrazione stiamo investendo molto sulla Polizia Locale, sia tramite le assunzioni sia tramite percorsi di specializzazione formativa per agenti e ufficiali relative a particolari tematiche di maggior impatto sulla città. A volte sfugge la differenza tra ciò che è di competenza delle forze di polizia statali e ciò che invece riguarda la Polizia Locale. Quello che è certo è che nelle situazioni più complesse, a fare la differenza è stato il gioco di squadra con le altre Forze dell’Ordine che, sotto il coordinamento del Prefetto e con il supporto del Questore, ha consentito azioni tempestive e controllo capillare del territorio”.
Prevenzione del disagio giovanile
La strategia dell’Amministrazione comunale non si limita all’incremento degli agenti e ai controlli. Tra gli obiettivi indicati figurano anche il rafforzamento dei servizi di prossimità, la prevenzione sociale ed educativa e il coinvolgimento di famiglie, scuole e attività economiche.
Accanto alle attività della Polizia Locale, il Settore Politiche Sociali porta avanti progetti rivolti a preadolescenti e adolescenti per prevenire l’abuso di alcol, il consumo di sostanze, il disagio giovanile e gli episodi di violenza.
Sono previsti anche percorsi di affiancamento per minori autori di reato, studenti segnalati per comportamenti di bullismo e ragazzi che hanno abbandonato precocemente il percorso scolastico.
Tra le iniziative sperimentate figurano inoltre la presenza di educatori di strada nei centri commerciali e le attività organizzate nei quartieri, attraverso laboratori di street art e progetti di animazione urbana. Un insieme di interventi che affianca il presidio del territorio con azioni di prevenzione, puntando a intervenire sulle situazioni di disagio prima che possano trasformarsi in problemi di sicurezza.