Palazzo Raimondi di Cremona diventerà la cornice quattrocentesca della terza edizione del Premio ADUIM, che si terrà il 27 febbraio 2026, un’iniziativa promossa dall’Associazione fra Docenti Universitari Italiani di Musica.
Premio ADUIM
L’evento si configura come un momento di analisi e valorizzazione del patrimonio musicale, visto come bene culturale vivo. L’associazione, costituita nel 1994, assegna questo riconoscimento dal 2024 per segnalare le opere che coniugano il rigore dell’analisi scientifica con la diffusione della conoscenza condivisa.
A partire da quest’anno il Premio ADUIM introduce una nuova categoria dedicata alle pubblicazioni scientifiche, la quale si alternerà con le pubblicazioni musicali legate alla ricerca.
L’autore Daniele Palma ha ricevuto il riconoscimento per la monografia Recording Voices. Archeologia fonografica dell’Opera (1887–1948), un’opera che analizza la voce registrata attraverso l’archeologia mediale. Il premio è stato ricevuto anche dal ricercatore Francesco Fontanelli, autore del saggio The Movement Plans for the Quartet Op. 127 and the “Backstage” of Beethoven’s Late Style, focalizzato sui processi creativi dell’ultimo periodo beethoveniano.
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Il programma della giornata
La giornata ha inizio con l’appuntamento previsto per le 14:30 con gli interventi del Rettore dell’Università di Pavia, Alessandro Reali, del Direttore del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali, Daniele Sabaino, e del Presidente ADUIM, Luca Aversano.
Il pomeriggio prevede due momenti di confronto tecnico: una prima sessione sulla collocazione della ricerca italiana nel mercato globale, coordinata dalle docenti Michela Garda e Maria Rosa De Luca, e una seconda parte dedicata all’evoluzione dei dottorati di ricerca in ambito musicale, moderata dai professori Pietro Cavallotti e Anna Tedesco.
Cerimonia di premiazione
La consegna ufficiale dei premi inizia alle 18:30 sotto la conduzione del Presidente Luca Aversano e della Vicepresidente Donatella Restani. Al termine dei saluti e delle relazioni, il Quartetto Goldberg, composto dai giovani strumentisti della Fondazione Stauffer, esegue il programma concertistico Equilibri in Metamorfosi.
Gli esecutori interpretano partiture di Haydn, Schulhoff e Mendelssohn. L’accesso all’evento presso lo storico edificio cremonese è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
La giuria tecnica
La valutazione delle opere è stata affidata a una commissione di esperti del settore accademico. Il gruppo di lavoro è presieduto da Giovanni Giuriati (Sapienza Università di Roma) e composto dai docenti Dinko Fabris, Serena Facci, Michela Garda, Nicoletta Guidobaldi, Raffaele Mellace e Graziella Seminara, in rappresentanza dei principali atenei italiani impegnati nella ricerca musicologica.